La Lombardia sta per diventare in zona rossa: L’anticipazione arriva da Attilio Fontana

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La Lombardia sta per diventare in zona rossa. L’anticipazione arriva dal presidente della Regione Attilio Fontana, a margine di un evento a Concorezzo, in Brianza. “Ho appena parlato con il ministro Speranza – ha detto -, è una punizione che la Lombardia non si merita. Mi ha detto che farà fare ancora dei controlli”.

“Ho fatto presente a Speranza che c’è qualcosa che non funziona nei conti, come vengono fatti e nella determinazione dei parametri”, ha aggiunto il governatore. “Secondo me bisogna rivederla perché oggettivamente siamo in una fase in cui stiamo migliorando i numeri eppure c’è il rischio che si entri in zona rossa. I cittadini si sono comportati tutti molto bene e sinceramente la zona rossa è estremamente penalizzante. Ho chiesto a Speranza di riguardare, lui mi ha detto che farà fare ancora dei controlli e che chiamerà il Comitato tecnico per rivalutare la situazione“, ha concluso Fontana.

Come riferisce il Corriere, nel caso in cui la Lombardia dovesse passare domenica in zona rossa, la zona di Bergamo sembrerebbe decisa a chiede una deroga, perché in questo frangente nel territorio provinciale il numero di casi di Covid-19 è contenuto.

Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e il presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, hanno inviato una lettera al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e all’assessore al Welfare, Letizia Moratti, perché tengano conto della richiesta del territorio e se ne facciano portatori al Ministero della Salute.

Le regioni che cambiano colore

Sono stati pubblicati i dati che emergono dal monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità relativi al periodo dal 4 al 10 gennaio che porteranno alla decisione del governo sui colori delle regioni, che verrà ufficializzata da un’ordinanza del ministero della Salute guidato da Roberto Speranza.

Come riferisce il Corriere, dai dati emersi, Lombardia e provincia di Bolzano finirebbero in zona rossa. Altre nove regioni sono compatibili con la zona arancione: Abruzzo, Emilia-Romana, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta. L’Rt nazionale, in aumento da cinque settimane, è salito a 1,09.

In arancione sicuramente il Lazio. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato: “Il valore dell’indice Rt nel Lazio è superiore a 1, da domenica quindi saremo in zona arancione. È la prima volta che la Regione cambia colore, siamo sempre stati in giallo. Ci aspettano settimane difficili, c’è una situazione di cautela dove servono rigore e prudenza”, ha detto D’Amato, nel suo intervento all’Università Sapienza di Roma per la presentazione del nuovo direttore generale del Policlinico Umberto I. In zona rossa potrebbe andare anche la Sicilia, in questo caso per espressa richiesta del governatore Nello Musumeci.