L’allarme della BioNTech: ‘Necessarie altre dosi’

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Il capo della BioNTech, Uğur Şhin, ha avvertito che se altri vaccini contro il coronavirus non saranno approvati subito in Europa la sua azienda da sola non riuscirà a coprire il fabbisogno.

 “La situazione non è buona. Si è creato un gap perche’non sono stati approvati altri vaccini e noi dobbiamo coprire il buco con i nostri”, ha spiegato in un’intervista al settimanale tedesco Spiegel. Il ministro della salute tedesco, Jens Spahn, ha esortato l’Ema ad approvare rapidamente anche il vaccino sviluppato dall’Università di Oxford e da AstraZeneca ma i tempi per l’approvazione di quest’ultimo restano incerti. 

Il vaccino BioNTech-Pfizer ha ottenuto poco prima di Natale l’approvazione da parte della commissione Europea che così ha dato il via alla campagna delle vaccinazioni in tutti i Paesi della Ue. La Commissione ha anche ordinato vaccini di altri produttori, che ancora però devono ottenere l’approvazione finale. “C’era l’idea che molte altre società sarebbero arrivate con i vaccini, apparentemente c’era l’impressione che ne producevamo a sufficienza, che la cosa sarebbe stata sotto controllo” ha detto ancora Sahin che non ha nascosto la sua “sorpresa”.

Riguardo poi alla possibilità di produrre in altri stabilimenti il vaccino Pfizer/BioNTech, lo scienziato ha sottolineata la complessità della tecnologia mRNa su cui il vaccino è basato: “Non si può semplicemente cambiare, produrre vaccini invece che aspirina o sciroppo per la tosse, questo processo richiede anni di esperienza ed un appropriato equipaggiamento strutturale e tecnologico”.

Usa, Circa 500 dosi di vaccino distrutte per un sabotaggio Intanto negli Stati Uniti un dipendente di un ospedale di Grafton, in Wisconsin, ha deliberatamente danneggiato quasi 500 dosi di vaccino Moderna. Lo hanno appurato le indagini condotte dal dipartimento di polizia di Grafton, in relazione all’episodio avvenuto nell’Aurora Medical Center. Secondo gli investigatori, il dipendente – ora licenziato – ha “rimosso intenzionalmente” 57 fiale di vaccino dai refrigeratori il 26 dicembre, costringendo la struttura sanitaria a eliminare circa 500 dosi ormai inutilizzabili. “Continuiamo a ritenere che la vaccinazione sia la nostra via d’uscita dalla pandemia. Siamo estremamente delusi, le azioni di questo individuo provocheranno un ritardo nella vaccinazione di oltre 500 persone. E’ stata una violazione dei nostri valori fondanti”, si legge in una nota dell’ospedale.