Maskne, il disturbo provocato dalla mascherina: ecco cos’è

342

In questi mesi dominati dalla pandemia si è diffusa una nuova patologia provocata indirettamente dal coronavirus. Si chiama “maskne“, termine derivante dalla fusione delle parole “mask” (mascherina in inglese) e acne, ed è una forma di acne provocata dall’utilizzo prolungato della mascherina.

“Il trend di interesse verso questa patologia della pelle, emergente nella popolazione generale, sembra essere decisamente crescente, come risulta dalle consultazioni online che il termine fa registrare sui principali motori di ricerca”, ha detto all’Adnkronos Mauro Minelli, specialista in Immunologia clinica e Allergologia e co-coordinatore della Scuola di specializzazione medica in Scienze dalla nutrizione – Dipartimento di Studi europei Jean Monnet.

Da quanto emerso finora, la maskne colpisce in particolare gli operatori sanitari, costretti dal loro lavoro ad un uso prolungato della mascherina, e le persone che già presentano altre patologie cutanee del volto come acne, rosacea e dermatiti seborroiche.

“Ciò che provocherebbe di fatto la patologia, si pensa possa essere l’aumento della temperatura, che a sua volta porterebbe a una maggiore produzione di sebo”, ha spiegato Minelli. L’esperto ha poi fornito alcuni consigli per evitare l’insorgenza del disturbo: cambiare spesso la mascherina e una “frequente idratazione del viso con ridotto utilizzo di ‘make-up’, che favorirebbe ulteriori variazioni di pH cutaneo”.