Galli sui dati della Lombardia:”Temo ci sia stata una grossa leggerezza, un palese errore”

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“Errori sui dati della Lombardia? I gelsi non fanno l’uva, si dice a Milano…”. Così Massimo Galli, direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, commenta il caso della Lombardia finita in zona rossa per una settimana per un problema nella comunicazione dei dati che l’Iss attribuisce alla Regione. “Temo che ci sia stata una grossa leggerezza e un palese errore nella trasmissione dei dati”, dice l’infettivologo a ‘L’aria che tira’ su La7.

“Dispiace dirlo, credo che ci siano discretre evidenze in proposito, è difficile discutere quanto tu avresti mandato dati contro il tuo interesse. Non credo sia stato fatto apposta ovviamente, ma diventa veramente dura trovare altre interpretazioni”, sottolinea Galli. “Lo dico con imbarazzo e senza nessuna voglia di mettere in croce nessuno, ma ora tanto vale mettere un punto fermo e andare oltre. E’ inutile discutere su questioni che poi non possono essere sostenibili”.

Lombardia zona rossa, Iss: “Da maggio 2020 segnalati 54 errori”

“Dal mese di maggio 2020 l’Iss ha inviato 54 segnalazioni di errori, incompletezze e/o incongruenze alla Regione Lombardia, l’ultima delle quali in data 7 gennaio 2021. La percentuale di casi incompleti per la sintomatologia (assenza di informazioni nel campo ‘stato clinico’) è pari al 50,3% a fronte del 2,5% del resto d’Italia nel periodo 13 dicembre 2020-13 gennaio 2021”. E’ quanto riporta l’Istituto Superiore di Sanità, in nota, in merito alle comunicazioni rese oggi dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in Consiglio regionale.