Non solo Covid, in Francia strage di anatre, abbattute oltre 400mila: è allarme per influenza aviaria

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La Francia sta fronteggiando un’influenza aviaria altamente patogena di tipo H5N8, che ha già obbligato le autorità ad abbattere oltre 400mila anatre e a decretare la morte di altre migliaia di esemplari nei prossimi giorni. Il virus ormai è fuori controllo nel Sud-Ovest del Paese.

Ancora centinaia di migliaia di anatre verranno abbattute

L’influenza è dilagata nella regione per eccellenza di allevamento delle anatre, le Landes, dove sono stati attuati abbattimenti preventivi di massa. Dal 24 dicembre almeno 400mila uccelli sono stati abbattuti e “altre centinaia di migliaia” lo saranno nei prossimi giorni, come deciso dal governo, come scrive anche Libération. “Dobbiamo accelerare in questa corsa contro il tempo contro un virus altamente patogeno di aviaria”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, Julien Denormandie. Negli allevamenti delle Landes sono ancora in vita 5 milioni di anatre e al momento l’obiettivo è quello di procedere ad “uno spopolamento massiccio per contenere l’epidemia, mantenendone in vita il numero più alto possibile”.  Oltre alle Landes sono colpiti anche i dipartimenti del Gers e dei Pirenei atlantici.

I produttori di foie gras: “Il virus è più forte di noi”

Secondo la responsabile della Federazione dei produttori di foie gras (Cifoq), Marie-Pierre Pe, “il virus è più forte di noi. Nuovi focolai stanno continuamente emergendo”. Al momento i cluster sono 124, in base ai dati ufficiali e il capo veterinario del governo, Loic Evain, ha descritto il virus – non pericoloso per gli umani – come “molto, molto contagioso”.

Risarcimenti per gli allevatori

A partire della prossima settimana, intanto, gli allevatori cominceranno a percepire i risarcimenti promessi dal governo e per almeno due mesi la produzione rimarraà ferma. L’ultima epidemia di aviaria risaliva a cinque anni fa e aveva portato all’abbattimento di 25 milioni di anatre in Francia nel 2015-2016 e di 4,5 milioni l’anno seguente, segnando una forte battuta d’arresto alla produzione del foie gras.