Zona arancione, cambiano le regole per l’Rt: le regioni a rischio

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Da lunedì 11 gennaio molte regioni potrebbero finire in zona arancione. La situazione è ancora molto critica, tanto che il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi sta spingendo per un “lockdown minimale di due mesi”, come riporta il Corriere della Sera. Il Governo non sarebbe disposto a prendere una misura così severa, ma Roberto Speranza firmerà la nuova circolare sulle fasce di colore sabato 9 gennaio.

Con l’indice di contagio Rt a 1 si entra in zonaarancione. Queste le regole:

  • Coprifuoco tra le 22 e le 5.
  • Divieto di uscire dal proprio comune di residenza.
  • Bar e ristoranti chiusi, negozi aperti.

Con l’indice di contagio Rt a 1,25 si entra invece in zonarossa. Prevede:

  • Divieto di spostamenti anche all’interno del proprio comune se non per “comprovate esigenze”.
  • Bar e ristoranti chiusi. Negozi chiusi con diverse deroghe per quelli che vedono beni di prima necessità.

Alessio D’Amato ha parlato di “peggioramento della curva, per cui occorono massimo rigore e cautela”. L’assessore alla Sanità del Lazio ha così annunciato che la regione potrebbe rientrare in zona arancione per la prima volta dall’inizio della pandemia. Nello scorso monitoraggio è stato rilevato in Lombardia un indice di contagio Rt pari a 1, e la situazione non sarebbe migliorata. Per questo la regione, dove si discute del passaggio di testimone dell’assessore per il Welfare Giulio Gallera, potrebbe passare in zona arancione.

Sembra quasi certo che il Veneto passerà in zona arancione a partire dall’11 gennaio. Nella regione di Luca Zaia viene rilevato un indice di contagio Rt pari a 1,07. Considerati gli altri parametri, con un peggioramento ulteriore potrebbe scattare la zona rossa. Raffaele Donini, assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna ha fatto sapere che l’indice Rt medio nella regione è pari a 1,05. Per questo c’è il rischio di rientrare in zona arancione. Giovanni Toti, governatore della Liguria, ha comunicato che l’indice della sua regione “è a 0,94, quindi in discesa. Sicuramente non saremo zona rossa ma potremmo essere zona arancione solo per gli ulteriori parametri restrittivi”.

Campania, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Molise, nonostante i timori iniziali, dovrebbero rientrare invece nella fascia gialla a partire dall’11 gennaio, giorno in cui entrerà in vigore la circolare del ministero della Salute firmata da Roberto Speranza il 9 gennaio.

“Il coronavirus sta circolando e lo dobbiamo bloccare”, ha dichiarato il professor Luigi Lopalco, assessore della Sanità in Puglia, altra regione che rischia la zona arancione. “Non è una punizione”, ha spiegato l’esperto.