Zone rosse, arancioni e gialle: cosa può cambiare da oggi

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Con l’avvicinarsi della fine della settimana, si attende come di consueto il nuovo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità sull’andamento della pandemia di coronavirus in Italia per conoscere gli effetti sulla suddivisione del Paese in zone rosse, arancioni e gialle. Decisivo, ancora una volta, sarà l’indice Rt delle varie Regioni d’Italia, dopo che recentemente il criterio di assegnazione delle zone si è fatto ancor più stringente.

Veneto in zona arancione, gli ultimi aggiornamenti

Possibile passaggio in zona gialla per il Veneto. Luca Zaia ha dichiarato giovedì: “Le curve continuano a scendere sia per numero di nuovi contagi che di ricoveri negli ospedali. In Veneto l’indice Rt è 0,82. Non vi so dire se il Veneto sarà ancora in zona arancione o meno. Ad oggi siamo in arancione per un fattore ‘prudenziale’, ma non avente titolo dato che i nostri parametri sono sempre stati da giallo. L’algoritmo darà il giallo per il Veneto, ma occorre valutare se sarà opportuno o meno mantenere l’arancione perché il colore della fascia cambia i nostri comportamenti”.

Lazio in zona arancione: gli ultimi aggiornamenti

Il Lazio, al momento arancione, ha annunciato giovedì un Rt inferiore a 1 che consentirebbe il passaggio dalla zona arancione a quella gialla. L’assessore alla Salute D’Amato ha dichiarato: “Rispetto a giovedì della scorsa settimana, registriamo un calo di 513 casi. Prevediamo un valore Rt in calo, di nuovo inferiore a 1, e una riduzione del tasso di occupazione dei posti di terapia intensiva e di area medica per pazienti Covid”.

Sicilia in zona rossa: gli ultimi aggiornamenti

Il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, a proposito della zona rossa, ha dichiarato nella giornata di giovedì a margine di un incontro stampa a Palazzo d’Orleans: “Siamo preoccupati, il diritto alla vita è prioritario. Se il contagio non dovesse abbassarsi, noi alla fine del mese adotteremo ulteriori misure restrittive d’intesa con il Governo nazionale e non escludo che si possa arrivare a un lockdown come quello della scorsa primavera. La zona rossa di questo periodo non è la stessa della scorsa primavera, ma questo lo ha deciso il governo nazionale e noi abbiamo recepito per intero il Dpcm apportando qualche qualche piccola misura restrittiva. Siamo molto allarmati perché i siciliani non hanno capito la gravità del momento. Basta guardare le foto e i filmati per rendersi conto della indisciplina di una minoranza di cittadini”.

Lombardia in zona rossa: gli ultimi aggiornamenti

La situazione della Lombardia resta al momento in standby, in attesa che il Tar si pronunci sul ricorso presentato contro la zona rossa. La decisione del Tribunale è attesa nella giornata di lunedì 25 gennaio.