Brescia zona arancione rafforzata: è la terza ondata

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“Oggi il presidente Attilio Fontana emanerà un’ordinanza per l’istituzione in tutta la provincia di Brescia di una zona arancione rafforzata”. Lo ha annunciato l’assessore lombardo al Welfare Letizia Moratti in Consiglio regionale. Il provvedimento, che dovrebbe applicarsi anche ai comuni della Bergamasca di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso, prevede “anche la chiusura di scuole elementari, dell’infanzia, degli asili nido”. Previsti anche tutti gli altri dei divieti della zona arancione, come quello degli spostamenti verso le seconde case. Ne dà notizia l’Adnkronos.

Zona arancione tra Brescia e Bergamo: terza ondata dovuta alle varianti Covid

Letizia Moratti ha parlato di “un’accelerazione del contagio da Covid-19, con l’aggravante del pericolo delle varianti” nelle province di Brescia e Bergamo, con “una percentuale” di positivi alla variante inglese “che arriva fino al 39% dei nuovi contagiati”.

Durante il Consiglio il consulente del piano vaccinale Guido Bertolaso ha dichiarato che “i dati mostrano che a Brescia è evidente una terza ondata. È il punto che va aggredito e su cui bisogna intervenire immediatamente”.

Il nuovo piano in Lombardia: vaccino a tutti nel Bresciano e nella Bergamasca

Oltre alla chiusura delle scuole, la Lombardia ha chiesto al ministero della Salute di somministrare la prima dose del vaccino anti Covid a una platea più ampia di persone, ritardando la seconda. Si tratta della strategia già adottata in Gran Bretagna e Israele, che starebbe dando già ottimi risultati.

Il nuovo piano vaccinale lombardo prevederebbe, secondo quanto riporta l’Adnkronos, di inoculare il siero agli abitanti dei 103 comuni con una incidenza del contagio superiore a 1 ogni 250 abitanti. Il vaccino diventerà dunque uno “strumento prioritario di contenimento del contagio: verranno concentrati, nei limiti del possibile e delle linee guida del ministero, le attività di vaccinazione”, ha spiegato Letizia Moratti.

“In particolare partendo dai comuni al confine tra la provincia di Brescia e di Bergamo con la presenza importante di focolai di contagio legati alle varianti di coronavirus e una situazione di tensione legata alla saturazione delle terapie intensive locali”, ha continuato la vicepresidente della Lombardia. “Da giovedì inizieremo a vaccinare i territori al confine delle province di Brescia e Bergamo e poi andremo verso Brescia“, ha concluso Bertolaso.