Candida auris, una nuova pandemia in arrivo?

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Negli ultimi giorni a contribuire alla notorietà di Candida auris ci ha pensato la prestigiosa testata “The New York Times” con una serie di approfondimenti sulla sua pericolosità. Descritto per la prima volta nel 2009, questo fungo è stato inserito dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitense tra le principali minacce per la salute globale. Una preoccupazione lecita che non deve però far dimenticare che il fungo in questione può essere letale nelle persone immunocompromesse

Il nuovo virus a cui si fa riferimento in realtà è la Candida auris, un fungo molto contagioso e altrettanto letale per l’uomo, che gli scienziati Usa definiscono il “patogeno perfetto” per una nuova pandemia. In effetti se ne sta parlando approfonditamente, ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, senza inutili toni sopra le righe.

Le strutture sanitarie di diversi Paesi hanno riferito che un tipo di lievito chiamato Candida auris ha causato gravi malattie nei pazienti ospedalizzati. In alcuni pazienti, questo lievito può entrare nel flusso sanguigno e diffondersi in tutto il corpo, causando gravi infezioni invasive.

I pazienti che sono stati ricoverati in una struttura sanitaria per molto tempo, che hanno un catetere venoso centrale o altri tubi che entrano nel loro corpo, o hanno precedentemente ricevuto antibiotici o farmaci anti-funghi, sembrano essere a più alto rischio di infezione da questo lievito.

Come si trasmette la Candida auris

Si può diffondere nelle strutture sanitarie attraverso il contatto con superfici o apparecchiature ambientali contaminate o da persona a persona. È necessario ulteriore lavoro per capire meglio come si diffonde.

Gli scienziati di tutto il mondo hanno avvertito che alla luce della pandemia di Coronavirus è giunto il momento che i centri sanitari e gli specialisti inizino a sviluppare e investire di più nella prevenzione e nel trattamento dei patogeni infettivi.

Dove è diffusa: quali rischi per l’Italia

Il CDC ha condotto il sequenziamento dell’intero genoma di esemplari di Candida auris provenienti da Paesi nelle regioni dell’Asia orientale, dell’Asia meridionale, dell’Africa meridionale e del Sud America. Il sequenziamento dell’intero genoma produce impronte digitali dettagliate del DNA degli organismi. E ha scoperto che i ceppi isolati all’interno di ciascuna regione sono abbastanza simili tra loro, ma sono relativamente diversi tra le regioni. Queste differenze suggeriscono che la Candida auris è emersa indipendentemente in più regioni all’incirca nello stesso momento.

PERICOLOSA NELLE PERSONE IN PRECARIO STATO DI SALUTE

Proprio per la vaghezza dei sintomi -come febbre, stanchezza e dolori muscolari- e la difficoltà a ricercarne la presenza attraverso indagini diagnostiche, è complicato stimare quante persone abbiano contratto un’infezione da Candida auris. Ad oggi negli Stati Uniti le diagnosi confermate sono di poche centinaia. Proprio per la caratteristica di essere opportunista, Candida auris è risultata fatale in persone dal quadro clinico ampiamente compromesso. Il colpo finale rispetto ad una situazione non buona in partenza.