Covid, contagi pronti a “esplodere”: nuova previsione di Crisanti

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Preoccupa sempre di più la diffusione della variante inglese in Italia, soprattutto dopo la diffusione dei dati secondo cui un quinto dei casi nel nostro Paese sarebbe riconducibile proprio alla mutazione. A fare il punto della situazione è il virologo Andrea Crisanti, che in un’intervista su Open ha lanciato un nuovo allarme criticando la gestione dell’emergenza.

L’analisi di Andrea Crisanti: gli errori fatti a novembre

“La scelta – ha dichiarato Crisanti, parlando degli errori fatti – è stata quella di perseguire misure che sarebbero state più adatte per un Paese senza problemi di diffusione e non in una situazione con varianti in espansione. In poche parole tutto sbagliato“. A novembre, secondo Crisanti, avremmo dovuto “sequenziare più varianti possibili nei laboratori”, al posto di “fare i controlli con i test rapidi, strategia totalmente inadeguata”.

Il rischio, a detta di Andrea Crisanti, è “di non avere più controllo neanche con i tamponi rapidi. L’impatto delle varianti sui test che stiamo usando per il tracciamento può modificarne l’efficacia con le conseguenze che questo avrà nell’incremento di falsi negativi. Un sistema di tracciamento che entrerà ancora più in panne di quanto non lo sia già”.

Il governo Draghi non cambierà le cose, secondo Crisanti: “I miracoli non li fa nessuno. L’atteggiamento messianico nei confronti di Draghi non risolverà un problema che è ben più strutturale e di certo non può essere risolto in un giorno”.

La previsione di Crisanti: “Fra un mese i casi esploderanno in poco tempo”

Durissima la previsione dell’esperto: “Se continuiamo così fra un mese saremo in una situazione molto simile a quella del Regno Unito, Israele e Portogallo. Con il 20% di presenza di variante inglese i casi esploderanno in poco tempo“.

“Il 20% – ha ribadito Crisanti – ci fa entrare chiaramente in uno stato d’emergenza, basti vedere quello che è successo nel giro di 20 giorni nel Regno Unito: da 6mila a 70mila casi. Quello che mi chiedo è chi stia consigliando il ministro Speranza. Fino a ieri si parlava di zone gialle e di mobilità tra le Regioni, ora di riaprire gli impianti sciistici. Una follia”.

Attacco durissimo ad Arcuri: “Opterei per un cambio di neuroni”

Infine Crisanti si è lasciato andare a un duro attacco alla gestione dell’emergenza di Domenico Arcuri: “Obiettivamente – ha detto il virologo – le mosse compiute sono state del tutto inadeguate. La strada seguita è quella di un dilettantismo che fa orrore, opterei innanzitutto per un cambio di neuroni, poi se attraverso passaggio di ruolo o una trasformazione di strategia lo decidano loro. Tra le cose che attualmente più mi stupiscono c’è la questione delle primule: nessun Paese ha scelto di fare infrastrutture da capo, hanno sfruttato luoghi già disponibili con un risparmio e una funzionalità senza confronto”.