Covid, diverse regioni sono in bilico tra zona gialla e arancione

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Nella giornata di venerdì si riunirà la cabina di regia per stabilire i nuovi colori delle regioni in base agli ultimi dati ricevuti dalle Regioni stesse. Diverse rischiano il passaggio in zona ariancione mentre altre, con un valore Rt leggermente inferiore all’1, chiedono di restare in fascia gialla. Inoltre potrebbe esordire la zona bianca, quella che consente di ritornare a una vita pressochè normale nonostante la pandemia.

Le regioni che rischiano di passare in zona arancione sono Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Piemonte. Sono quasi tutte in bilico, in particolare Lombardia, Lazio e Piemonte, che hano uno o due decimali sotto la soglia di 1 e quindi chiedono di restare in fascia gialla.

“Spero proprio di non andare in arancione, lo spero e mi auguro che non si verifichi questa situazione: i dati ufficiali non sono ancora arrivati, con il Cts ci si confronta il venerdì. Chiedo, se fosse possibile, di anticipare la decisione perché i dati li hanno martedì”, ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana.

Il Lazio ha comunicato un Rt pari a 0,95. “Attendiamo le valutazioni finali dell’Istituto superiore di sanità ma pensiamo di poter rimanere gialli”, ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

Anche il presidente del Piemonte Alberto Cirio chiede la fascia gialla: “La situazione non è peggiorata, è stabile. L’Rt, seppur in lieve crescita, rimane comunque sotto l’1, quindi i numeri sono da Piemonte in zona gialla. Il verdetto spetta al Cts, spetta a Roma”.

Valle d’Aosta verso la zona bianca

Alcune regioni rischiano il passaggio in zona arancione, ed è inoltre probabile l’istituzione di diversi lockdown locali. Il monitoraggio di venerdì potrebbe però portare anche ad un’altra novità.

In base agli ultimi dati la Valle d’Aosta potrebbe infatti venire collocata in fascia bianca, quella prevista dal Dpcm di gennaio per premiare le zone dove la pandemia appare sotto controllo.

Nella piccola regione alpina l’incidenza dei contagi è da tre settimane consecutive sotto i 50 casi ogni 100.000 abitanti, e in ospedale sono ricoverate solo otto persone, due delle quali in terapia intensiva. Una settimana fa l’indice Rt era 0,77, tra i più bassi d’Italia.

In fascia bianca cadono gran parte delle restrizioni: bar e ristoranti possono stare aperti a ogni ora, riaprono cinema, teatri, palestre e piscine. Resterebbero in vigore solo le misure anti contagio di base come l’uso della mascherina all’aperto e al chiuso e il distanziamento tra le persone.