Covid, drastica inversione di tendenza: spie rosse dai dati Gimbe

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Arrivano nuove “spie rosse” dall’ultimo monitoraggio effettuato dalla Fondazione Gimbe sul fronte dei contagi da coronavirus in Italia. I dati della settimana dal 3 al 9 febbraio, infatti, hanno evidenziato un numero di casi sostanzialmente stabile a fronte però di una curva epidemiologica su cui pesa l’incognita delle varianti.

Una drastica inversione di tendenza, secondo il monitoraggio Gimbe, si registra in metà delle regioni mentre in 17 province l’incremento percentuale di nuovi casi supera il 5%.

Quello che emerge in maniera chiara è che una Italia “in giallo” sembra “inadeguata a prevenire impennate da varianti e saturazioni degli ospedali”. Il consiglio al nuovo governo guidato da Draghi, in questo senso, è di prendere “decisioni cruciali e tempestive”. A dirlo è il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta.

Fondazione Gimbe, i dati della settimana 3-9 febbraio

Entrando nello specifico dei dati forniti dalla Fondazione Gimbe, dal 3 al 9 febbraio, rispetto alla settimana precedente si è registrato un numero stabile dei nuovi casi (84.711 da 84.652). I casi attualmente positivi sono scesi (413.967 da 437.765), così come le persone in isolamento domiciliare (392.312 da 415.234), i ricoveri con sintomi (19.512 da 20.317) e le terapie intensive (2.143 da 2.214). Il numero dei morti è sceso invece a 2.658 da 2.922.

“Calma apparente”: l’analisi di Cartabellotta

I dati, secondo il presidente Cartabellotta, mostrano “una calma piatta purtroppo solo apparente”. Infatti, sono 10 le Regioni, in cui si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi e in 9 aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti. Il motivo per cui i numeri per ora non impattano sulle curve nazionali è che si tratta principalmente di regioni di piccole dimensioni.

Ad esempio, “situazioni molto critiche come quelle dell’Umbria, dove le nuove varianti hanno determinato rapidamente un’impennata dei casi e la saturazione di ospedali e terapie intensive potrebbero improvvisamente esplodere ovunque, visto che le varianti del virus circolano ormai in tutto il Paese“.

Per quanto motivo, ha aggiunto Cartabellotta, è fondamentale monitorare tutte le “spie rosse” per attuare tempestive strategie di contenimento: sono 17 Province le province dove l’incremento percentuale dei nuovi casi negli ultimi 7 giorni supera il 5%.

L’occupazione di ricoverati per Covid, d’altra parte, supera in 3 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 4 Regioni quella del 30% delle terapie intensive. Infine, per quanto riguarda il numero dei morti, bisogna ricordare che seppure in leggero calo rispetto alle settimane precedenti, è ancora molto elevato.