Covid, duro scontro Bassetti Galli sulle varianti

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La circolazione inarrestabile delle varianti di coronavirus in Italia aveva spinto giorni fa Massimo Galli, direttore Malattie infettive del Sacco di Milano, a lanciare un allarme sul suo “reparto invaso”, un “problema che riguarda tutta Italia”. Proprio su quell’allarme, poi smentito dallo stesso ospedale milanese, è intervenuto anche l’omologo dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti. Durissimo il suo attacco a Galli: “Non ho il reparto pieno di varianti Covid, non bisogna terrorizzare le persone“, ha detto Bassetti.

“Io non andrò mai contro il mio ospedale”, ha aggiunto il direttore delle Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, in collegamento con la trasmissione “Non è l’Arena” su La7, commentando in particolare la smentita del Sacco di Milano, che ha fatto sapere in una nota che le affermazioni di Galli “al momento attuale non rappresentano la reale situazione epidemiologica all’interno del presidio”.

“Non voglio entrare nel caso specifico e fare polemica, ma io credo che i dati dei pazienti appartengano all’ospedale ed è evidente che l’ospedale dispone di quei dati – ha ribadito Bassetti -. E se” l’ospedale “dice che un certo problema non c’è, mi pare che in qualche modo ci sia un po’ di contrasto“.

Bassetti è poi passato a parlare della situazione delle varianti Covid nel suo ospedale, il San Martino di Genova: “Ho 4 malati su 20 ricoverati, che corrispondono al 15%. Bisogna fare molta attenzione, però non ho il reparto pieno di varianti. È chiaro che nella comunicazione bisogna che facciamo tutti molta attenzione perché il rischio è quello di terrorizzare le persone che in questo momento hanno bisogno di tutto tranne che essere terrorizzate”.

“Siamo in un momento strategico molto difficile – ha ricordato l’infettivologo – abbiamo ancora bisogno di 4-5 settimane in cui tutti dobbiamo stare molto tranquilli, ma non è il momento di dire: siamo pieni di varianti e sarete tutti colpiti. Anche perché la variante inglese che in questo momento è predominante in molti centri è più contagiosa ma non più letale ed è anche coperta dal vaccino – ha concluso Bassetti -. Il messaggio molto importante che dobbiamo dare è che se noi riusciamo a vaccinare rapidamente molte persone, specie quelle piu fragili, la variante inglese non ci darà problema”.