Covid e varianti, Burioni si scaglia contro la “nuova moda”

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Il virologo Roberto Burioni è tornato a parlare della pandemia di coronavirus, puntando il dito sulla nuova moda di “terrorizzare con la variante. L’esperto ha scritto sul suo profilo ‘Twitter’: “La nuova moda è ‘terrorizzare con la variante’. Vorrei farvi notare che varianti virali emergono continuamente e, fino a prova contraria, non rappresentano un pericolo”.

Burioni ha spiegato: “In particolare non c’è nessun elemento che ci faccia pensare che quelle già individuate sfuggano ai vaccini più potenti“. Il virologo ha poi aggiunto: “Non è detto che una variante resistente al vaccino possa comparire, pensate solo al morbillo che replica il suo genoma introducendo più mutazioni del coronavirus e contro il quale il vaccino (anni 60) è ancora efficace come il primo giorno”.

In un altro tweet, Burioni ha poi scritto: “La ‘variante inglese‘ (B.1.1.7) è purtroppo più contagiosa. Alcuni dati preliminari la indicano anche come più “patogena”, ma non si può dire con certezza. Dati affidabili ci indicano che è bloccata dai vaccini a mRNA. Prossimamente le altre varianti. Vacciniamo!”.

Ancora Burioni: “Nessuna delle varianti fino ad ora ‘identificate’ sembra essere in grado di ‘aggirare’ la risposta immune evocata dai vaccini a mRNA. Sono dati di laboratorio, ma inducono all’ottimismo. Piuttosto sbrighiamoci a fare partire la vaccinazione di massa!”.

Sulla situazione in Gran Bretagna, l’esperto ha spiegato: “Nel Regno Unito sono in un momento difficile a causa della contagiosissima ‘variante inglese’. Ma stanno vaccinando a tutto spiano e i risultati cominciano a vedersi. Non perdiamo altro tempo, vacciniamo. Svegliamoci, svegliamoli”. Già martedì, Burioni aveva lanciato un appello ad accelerare sulla campagna di vaccinazione: “Il vaccino funziona. Non perdiamo tempo. In Europa stiamo facendo schifo, svegliamoci, svegliamoli. È in ballo la nostra vita”.