Covid, le varianti preoccupano. I casi di Umbria e Abruzzo

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Inglese, brasiliana, sudafricana: le varianti del coronavirus preoccupano e non poco. In particolare quella sudafricana, che potrebbe contagiare anche chi ha già avuto il Sars-CoV-2. Anche in Italia, ad esempio in Umbria e Abruzzo, dove il recente aumento dei contagi potrebbe essere dovuto proprio alla diffusione delle varianti.

A lanciare l’allarme è il direttore dell’Oms Europa Hans Kluge: “Le nuove varianti del Covid preoccupano, in particolare quella sudafricana, perché il virus si trasmette più velocemente, e i sistemi sanitari potrebbero avere più difficoltà. Ma soprattutto perché rapporti preliminari mostrano che con la mutazione sudafricana c’è il rischio di reinfettarsi“. “Inoltre – ha aggiunto – dobbiamo valutare cosa significhi questo per i vaccini“.

Varianti Covid, il caso dell’Abruzzo

In Italia a preoccupare di più sono l’Abruzzo e l’Umbria, dove negli ultimi giorni si è registrato un rapido aumento dei nuovi casi di Covid-19. In entrambe le regioni gli aumenti riguardano delle zone specifiche. Per questo il Cts sta valutando l’ipotesi di proporre delle zone rosse locali.

In Abruzzo i nuovi casi sono concentrati nelle aree di Pescara e Chieti, dove da giorni i nuovi ricoverati vengono trasferiti a L’Aquila perché gli ospedali locali hanno esaurito i posti disponibili.

Tra Pescara e Chieti sono già stati rilevati 107 casi di infezione da variante inglese. Una mutazione che sta crescendo molto sul territorio e che appare alla base del recente aumento dei contagi.

“Stimiamo che il 40% dei casi di coronavirus emersi a Pescara negli ultimi giorni sia dovuto ad una variante, molto probabilmente la variante inglese, che sta circolando rapidamente sul territorio. Potrebbe essere questa la spiegazione della crescita dei numeri”, ha detto all’Ansa Liborio Stuppia, direttore del laboratorio di Genetica molecolare dell’Università di Chieti, uno dei due individuati dalla Regione per il sequenziamento del virus.

Varianti Covid, il caso dell’Umbria

Situazione da monitorare anche in Umbria, regione alle prese con un netto aumento dei contagi. Negli ultimi giorni è stato registrato un incremento anomalo dei casi a Perugia, cosa che invece non avviene nella provincia di Terni. A Perugia l’incidenza è di 273,3 infetti ogni 100 mila abitanti su base settimanale, a Terni è 83,1.

Il timore è che questa situazione sia dovuta, come in Abruzzo, alla diffusione delle varianti del virus. Secondo quanto riporta l’Ansa, gran parte dei 42 campioni di soggetti positivi inviati dalla regione all’Istituto superiore di sanità sarebbero risultati positivi alla variante brasiliana.