Crisi governo, le news di oggi

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“È sufficiente ripercorrere le dichiarazioni delle ultime settimane per individuare chi ha invocato Draghi e chi ha dichiarato ‘con fuori Conte, si può parlare di tutto’. Si tratta di Renzi, Berlusconi e Salvini. Persone che hanno dato prova di quanto tengano solo alla moltiplicazione delle proprie poltrone e al proprio potere. Sono gli stessi che hanno accusato i parlamentari del M5S di essere poveracci senza arte né parte pronti a ingoiare di tutto pur di non andare a votare. Abbiamo dimostrato esattamente il contrario. Il M5S non voterà la fiducia a Draghi”. Lo scrive su Fb la senatrice del M5s, Barbara Lezzi.

Tornando in casa M5s, la prima reazione a un possibile Esecutivo guidato dall’ex presidente della Bce è invece stata decisamente gelida. “Il MoVimento 5 Stelle, già durante le consultazioni, aveva rappresentato che l’unico Governo possibile sarebbe stato un Governo politico. Pertanto non voterà per la nascita di un Governo tecnico presieduto da Mario Draghi”, fa sapere infatti il capo politico Vito Crimi. Oggi – per le 13 – è stata convocata online un’assemblea congiunta di deputati e senatori M5s per un confronto “sulla situazione politica”, ed è lì che verrà decisa la linea del Movimento. Vedremo se il “no” sarà ufficialmente ribadito e con che compattezza, visto che alcuni eletti, di orientamento più moderato, potrebbero non condividere un “no” categorico. Anche perché, senza l’appoggio del Movimento che in Parlamento è la forza più numerosa, la nascita di un un nuovo Governo si fa difficile.

“Temo che Draghi, per i veti reciproci tra gli schieramenti, abbia in Parlamento meno voti di Conte. Senza i Cinque Stelle non c’è né la formula Ursula né il Pd può stare con la Lega a sostenere lo stesso governo”. Lo dice all’Adnkronos il Sindaco di Benevento Clemente Matella. A quel punto, sottolinea, “resterebbero a sostenerlo solo Pd, Forza Italia e italia viva” ma “se cosi fosse occorrerebbero responsabili a gogò. Scomparsa la politica -sentenzia Mastella- resta l’ aritmetica. E come diceva Totò è ‘la somma che fa il totale”.

“Condivido totalmente il monito di ieri sera del presidente della Repubblica Mattarella, anzi mi auguravo che tutto questo avvenisse già un anno fa, all’inizio della pandemia, quando ci siamo resi conto della gravità della situazione sanitaria, economica e sociale. Bisognava allora fare un Governo di unità nazionale, di alto profilo, ma si è preferita un’altra strada: quella di buttare 140 miliardi di euro, quella di riempire il Parlamento e il Paese di dpcm e di decreti legge, quella di ridurre ai minimi termini il ruolo delle Camere, e il risultato è che non ne siamo ancora fuori”. Così Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, intervenendo a ‘24Mattino’ su Radio 24.

“Confido nel sì di molti colleghi M5s. Oggi alle 14 avremo l’assemblea on line del gruppo Pd Camera. Non ho dubbi all’esito: il Pd fa tanti errori ma sui fondamentali non sbaglia. Confido, tra gli altri, anche nel sì di molti colleghi del gruppo M5S con cui abbiamo lavorato molto bene in tutti questi mesi: pur comprendendo le difficoltà ben pochi capirebbero come, dopo aver votato la presidente della Commissione Ue, scelta che favorì in modo decisivo la nascita del Conte 2, e dopo aver impostato la crisi in nome della formazione di una maggioranza europeista, potrebbero ora votare No”. Lo ha detto il deputato del Pd, Stefano Ceccanti.