Giorno della Marmotta, ma perché si celebra?

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Da noi il 2 febbraio si festeggia la Candelora, negli Usa, invece, il giorno della marmotta; scopriamo insieme perché si celebra il simpatico roditore.

Candelora o marmotta poco importa; in entrambi i casi, il riferimento è alla primavera in arrivo. Il secondo giorno di febbraio è quello in cui Phil, la marmotta appunto, è chiamato a decidere se l’inverno è al termine oppure no; un giorno iconico, che Bill Murray rivive all’infinito nella commedia anni ‘90 “Ricomincio da capo”. Secondo la leggenda, Phil, proprio in questa giornata, all’alba, esce dal suo tronco, per pronunciare la sentenza metereologica: se vede la sua ombra l’inverno sarà ancora lungo almeno 6 settimane; se non la vede la primavera è alle porte.

L’Europa, alla marmotta, preferisce le candele: la Candelora, infatti, con la benedizione ecclesiastica dei ceri, richiama la presentazione al tempio di Gesù. Ma la tradizione non finisce qui: il 2 febbraio arriva esattamente 40 giorni dopo Natale, momento nel quale, ai tempi, le donne – come fece la Madonna – andavano al tempio a purificarsi; per questo, la festa è conosciuta anche come Purificazione di Maria.

Una curiosità: in Germania la marmotta lascia il posto al riccio; ma i tempi sono gli stessi: 6 settimane di inverno se il riccio vede la sua ombra, bel tempo nell’aria se non la vede. E furono proprio i primi immigrati tedeschi in Pennsylvania, USA, nel 1886, a portare questa abitudine folkloristica, con la marmotta, però, al posto del riccio!