Governo, Draghi al Colle alle 19: le prossime tappe

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Former President of the European Central Bank Mario Draghi delivers a speech after a meeting with Italian President Sergio Mattarella at the Quirinale Palace for consultations to form new government following the resignation of Prime Minister Giuseppe Conte, in Rome, Italy, 03 February 2021. ROBERTO MONALDO/LAPRESSE/POOL/ANSA

Sono ore decisive per la formazione del nuovo governo guidato dal premier Draghi. Dopo giorni di stop and go, il Movimento Cinque Stelle ha finalmente espresso il sostegno all’ex presidente della Bce: l’ultimo ostacolo per il nuovo esecutivo è stato quindi scavalcato, e ora la palla passa al premier che dovrà recarsi al Colle per sciogliere la riserva. Secondo quanto apprende l’Ansa, Draghi salirà al Quirinale alle 19 di oggi.

Il premier incaricato è stato visto stamattina lasciare a bordo di un’auto scortata la sua abitazione privata a Città della Pieve. Al presidente Mattarella comunicherà inoltre la lista di ministri, come riferisce il Corriere della Sera.

Governo Draghi, mistero sulla squadra

Avvolta nel mistero è anche la lista di nomi che comporranno il nuovo esecutivo, che il premier sta stilando in queste ore; sono molte le voci e le ipotesi circolate, ma ancora nessuna conferma.

Mentre giunge a conclusione la stagione del Conte bis, con l’ultimo Cdm tenutosi per confermare il divieto di spostamento tra regioni fino al 25 febbraio (e non il 5 marzo, come era sembrato inizialmente), le forze politiche che si sono strette attorno al premier Draghi sono le prime a interrogarsi sulla futura composizione del governo.

Governo Draghi, i dubbi dei leader politici

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha fatto sapere su Twitter che il suo partito “non ha avanzato alcuna rosa di nomi per la composizione del governo”, affidandosi completamente al giudizio del presidente della Repubblica e del premier incaricato.

Anche il leader leghista Matteo Salvini ha scritto sui social di non aver chiesto nulla “né fatto nomi: le priorità della Lega non sono i ministeri, ma sono salute, lavoro, scuola e università”.

Il voto di fiducia dovrebbe essere previsto la settimana prossima: secondo le ipotesi, martedì al Senato e mercoledì alla Camera. Due appuntamenti sui quali la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, non si è voluta sbilanciare: in un’intervista a Sky Tg24 ha ribadito che “è una valutazione che faremo alla fine, quando avremo la squadra di governo e il programma. Noi non sappiamo niente. Siamo inebriati ma sul nulla”.