Grillo apre a un governo politico a guida Draghi e detta le condizioni

83
Foto Valerio Portelli/LaPresse 20-02-2019 Roma, Italia Beppe Grillo a Roma Cronaca Nella foto: Beppe Grillo Photo Valerio Portelli/LaPresse 20 February 2019 Rome, Italy Beppe Grillo in Rome News In the pic: Beppe Grillo

Via libera di Grillo a un governo polico a guida Draghi. L’ok M5S, infatti, ci sarà solo ad alcune condizioni: difesa di tutti i provvedimenti portati a casa dal governo Conte, come il reddito di cittadinanza, il decreto dignità e le norme anticorruzione, e un programma che abbia tra i punti principali il reddito universale, una imposta patrimoniale per i super-ricchi, acqua pubblica, blu economy, digitalizzazione, conflitto di interessi e banca pubblica. Il “M5S si siederà al tavolo per rispetto istituzionale” e “gentilezza” nei confronti del Presidente della Repubblica.

Beppe Grillo si è messo al telefono ieri sera e ha proseguito fino a questa mattina. Chiamando parlamentari, ministri uscenti ma anche sindaci: si vocifera che tra i contatti siano finite anche Virginia Raggi e Chiara Appendino, nonché volti storici del Movimento come Max Bugani. Beppe Grillo sposa la stessa linea adottata nel 2019, quando portò il M5S al sodalizio con il Pd. Dopo aver detto, martedì scorso, agli ormai ex ministri che lo avevano sentito, ‘mai con Draghi, avanti con Conte’, ieri ha capito che il Movimento era in un vicolo cieco, assistendo, da lontano, a un’assemblea congiunta trasformata in uno sfogatoio. E così il garante ha deciso di cambiare gioco, anche per «rispetto del Colle».

Grillo ha chiamato tutti, definendo “una grande opportunità” – riportano alcune voci del Movimento – quella di tornare al governo, anche se a guidarlo non ci sarà più Giuseppe Conte ma l’ex numero uno della Bce. Ma la condizione sine qua non è che quello di Draghi sia un esecutivo politico, con il M5S che ne indossa qualche maglia.

Da qui le chiamate a Giuseppe Conte, ragionando con lui su quel ruolo di ‘federatore’ della coalizione che dovrà guidare la sfida al centrodestra alla prossima tornata elettorale. Da qui, il ‘predellino’ del premier uscente, con tanto di tavolino di cristallo in piazza Colonna e un discorso con cui Conte ha aperto a Draghi purché sia un governo politico. In pratica la linea di Di Maio fin dalle sue prime dichiarazioni.