Il M5S non voterà un governo tecnico Draghi

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Il Movimento 5 Stelle, già durante le consultazioni, aveva dichiarato che l’unico governo possibile sarebbe stato un governo politico. “Pertanto non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi”. Lo riferisce il capo politico M5s, Vito Crimi, aggiungendo: “Una tale tipologia di esecutivi è già stata adottata in passato, con conseguenze estremamente negative per i cittadini italiani”.

“Non ci vengano a chiedere di votare Mario Draghi. Abbiamo fatto di tutto. Perfino annientarci negli uffici a lavorare pur di dare una mano a chi ne aveva bisogno. Questo per noi è stato governare l’Italia. Lo abbiamo fatto avendo contro tutto il sistema organizzato di potere. Lo abbiamo fatto pur sapendo che stavamo perdendo consenso. Orgogliosi del fatto che per noi gli italiani erano prima di tutto persone, non solo elettori. E anche questa volta rimarremo seri e responsabili. Ma non ci vengano a chiedere di votare Mario Draghi”, scrive su Facebook l’ex ministro grillino Danilo Toninelli.

“Noi siamo un MoVimento fatto di cittadini volenterosi e onesti entrati nelle istituzioni per far sentire la voce della gente dentro i palazzi del potere. Non siamo l’establishment e non possiamo votare per l’establishment. Meglio andare al voto o stare all’opposizione per bloccare ogni porcheria eventuale a danno della gente. Per me è così e penso lo sarà per tutta la famiglia del Movimento. Ci riuniremo e decideremo. Tutti assieme”. Segue un post scriptum: “Grazie di cuore a Giuseppe Conte per quello che ha fatto e per quello che ha sopportato, a partire dai due omonimi flagelli che di diverso hanno solo il partito di appartenenza”.

Subito dopo la comunicazione di Mattarella, solo poche voci si sono levate dalle file grilline, e non di big, fatta eccezione per Alessandro Di Battista -contrario all’ex numero uno della Bce- che però è fuori dal Parlamento. Domani è stata convocata online un’assemblea congiunta di deputati e senatori grillini, alle 13, “sulla situazione politica”: è lì che verrà decisa la linea del Movimento. Su Twitter il deputato Andrea Colletti e il senatore Elio Lannutti mettono in chiaro che non voteranno mai un governo Draghi. Mentre il deputato Giorgio Trizzino, al contrario, invita ad ascoltare Mattarella e seguire le decisioni del Capo dello Stato. L’ex grillino Gianluigi Paragone punge su Facebook: “la forza più votata del Paese riuscirà a votare un governo sovranista, un governo europeista e ora riuscirà a votare anche un governo tecnico”.