Oltre cento bambini colpiti da sindrome post Covid

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Si chiama PIMS, “Paediatric Inflammatory Multi-System Syndrome”, e secondo quanto riportato dal Guardian, in Regno Unito colpirebbe circa cento bambini alla settimana. Scambiata inizialmente per la sindrome di Kawasaki, questa malattia rara sarebbe legata al Covid-19 e viene contratta in media da un bambino su 5mila, comportando in certi casi il ricovero in terapia intensiva.

La sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica, dall’acronimo PIMS, è stata riconosciuta dal sistema sanitario nazionale del Regno Unito, dove la variante del coronavirus continua a imperversare, come una nuova sindrome post-virale e può presentarsi anche settimane dopo aver contratto l’infezione da Sars-CoV-2, a prescindere dalla manifestazione dei sintomi del Covid-19. 

Ad oggi i casi di PIMS sarebbero più numerosi rispetto alla prima ondata, con circa cento ricoveri a settimana, rispetto ai circa 30 durante lo scorso aprile. Dall’inizio di gennaio, ogni giorno sarebbero dai 12 ai 15 i bambini che contraggono questa malattia. Per la maggior parte sono casi emersi a Londra e nel sud-est dell’Inghilterra e che coinvolgono sopratutto le comunità nere, asiatiche o le minoranze etniche.

La dottoressa Liz Whittaker, portavoce del PIMS per il Royal College of Paediatrics and Child Health, ha dichiarato in proposito: “Stiamo facendo ricerche per capire perché questa popolazione è colpita. La genetica può essere un giocatore. Ma siamo preoccupati che sia un riflesso di come questa sia una malattia della povertà, che colpisce in modo sproporzionato coloro che non possono evitare l’esposizione a causa della loro occupazione, famiglie multigenerazionali e alloggi affollati”.

I sintomi della malattia presentano spesso eruzioni cutanee, una temperatura fino a 40 gradi, pressione sanguigna molto bassa e problemi addominali. Nei casi si può arrivare anche allo shock tossico o della sepsi potenzialmente fatale. Secondo quanto riportano gli esperti, due bambini sarebbero morti di PIMS dall’inizio della pandemia.