Partite Iva, in arrivo la prima stangata con l’approvazione della Legge di Bilancio 2021

7593

Partite Iva, in arrivo la prima stangata con l’approvazione della Legge di Bilancio 2021: aumentano i contributi da versate per gli iscritti alla Gestione Separata. Una decisione questa arrivata dopo l’introduzione del bonus Iscro, una sorta di cassa integrazione per gli autonomi che verrà finanziata con un rincaro delle tasse a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi.

Bonus Iscro, l’Indennità Inps finanziata con l’aumento delle tasse per la Gestione Separata

Se da un lato quest’anno i lavoratori autonomi che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza Covid possono contare su un ulteriore aiuto da parte dello Stato, dall’altro il bonus Inps Iscro lascerà sicuramente scontenti molti altri possessori di p. Iva. I lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata, quelli che non richiederanno l’indennità, dovranno fare infatti i conti con un incremento dell’aliquota aggiuntiva dovuta alla Gestione Separata, pari a 0,26 punti percentuali nel 2021 e a 0,51 punti percentuali per gli anni 2022 e 2023.

Si tratta di un rincaro volto a garantire maggiori entrate all’Erario, da destinare alla nuova cassa integrazione autonomi nel prossimo triennio.  Quindi, se l’aliquota per i professionisti (non pensionati) per il 2020 è fissata al 25,72% (percentuale che tiene conto dello 0,72% per il finanziamento dell’indennità di maternità), nel 2021 lo stesso contributo da versare, che verrà applicato sul reddito da lavoro autonomo risultante dalla relativa dichiarazione annuale, aumenterà a 25,98%, salendo poi a 26,23% nel biennio 2022/2023.

Tasse P. Iva in aumento: le nuove aliquote Inps 2021

La Legge di Bilancio di previsione dello Stato, per il triennio 2021-2023, ha disposto per i professionisti un aumento dell’aliquota pari a 0,26% per l’anno 2021 e pari al 0,51% per l’anno 2022 e per l’anno 2023. Il contributo è a carico dei lavoratori autonomi, che esercitano per professione abituale le attività di lavoro autonomo e risultano iscritti alla Gestione separata e non assicurati ad altre Gestioni di previdenza, né pensionati.

Ne consegue che per l’anno 2021, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, iscritti alla Gestione separata e non assicurati ad altre Gestioni di previdenza, né pensionati, le aliquote previste sono:

  • aliquota contributiva per invalidità, vecchiaia e superstiti in misura pari al 25%;
  • aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,72%;
  • aliquota contributiva aggiuntiva per finanziamento “ISCRO” pari allo 0,26%;

Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, per l’anno 2021, l’aliquota è confermata al 24%, sia per i collaboratori e le figure assimilate che per i professionisti.

Pertanto, le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione separata per l’anno 2021 sono complessivamente fissate come segue:

  • 34,23% (33,00 IVS + 0,72 + 0,51 aliquote aggiuntive) per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;
  • 33,72% (33,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva) per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria;
  • 25,98% (25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva + 0,26 Iscro) per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria.

Si ricorda che, in caso di collaborazione, l’obbligo del versamento dei contributi è in capo all’azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello F24 telematico per i datori privati e il modello “F24 EP” per le Amministrazioni pubbliche. In questo caso la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita nella misura rispettivamente di un terzo (1/3) e due terzi (2/3).

Per i professionisti iscritti alla Gestione separata, invece, l’onere contributivo è a carico degli stessi e il versamento deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2020, primo e secondo acconto 2021).