Revenge porn, maestra d’asilo licenziata: tre condanne dopo il processo

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Finisce con diverse condanne il caso della maestra d’asilo piemontese vittima di revenge porn. La giovane insegnante perse il posto di lavoro dopo la diffusione non consenziente di alcune sue foto intime. “Quel che fatto è fatto e il danno non si cancella. Ma almeno con questa sentenza è emersa la verità“, ha dichiarato la docente all’Ansa, commentando la sentenza. “Posso dire che è andata bene“, ha aggiunto.

Maestra vittima di revenge porn nel Torinese: tre condanne dopo il processo

Il Tribunale di Torino ha condannato la direttrice della scuola a un anno e un mese di reclusione con la condizionale e una delle mamme, accusata di aver contribuito a far circolare le immagini, a dodici mesi.

Al termine di un processo parallelo sulla stessa vicenda, celebrato con il rito abbreviato, è stata condannata a otto mesi anche una collega della maestra. Assolto invece il marito di una delle mamme coinvolte nella vicenda attraverso un gruppo Whatsapp.

L’insegnante, che all’epoca dei fatti era poco più che ventenne, si era costituita parte civile. Ha ottenuto alla fine del processo un risarcimento e delle somme di denaro a titolo di provvisionale.

“Siamo tutti lupi cattivi di una storia raccontata male”, ha dichiarato all’Ansa la direttrice dell’asilo, commentando la sentenza.

Maestra vittima di revenge porn nel Torinese: la ricostruzione della vicenda

La vicenda risale al marzo del 2018. La maestra fu costretta a firmare una lettera di dimissioni dalla direttrice della scuola dopo averle raccontato di essere diventata vittima di revenge porn. L’ex fidanzato aveva infatti inviato le sue foto intime in una chat di amici di con cui giocava a calcetto.

Tra loro anche il marito di una mamma che riconobbe la maestra d’asilo del figlio in quelle immagini. Da lì iniziò quella che l’accusa ha definito in tribunale una vera e propria “gogna scolastica“.