Sale l’indice Rt nazionale: come cambiano i colori delle Regioni

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Come ormai di consueto ogni venerdì, sono stati resi noti i dati del nuovo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità sulla diffusione del Covid in Italia. Nell’ultima settimana, l’indice Rt medio nazionale è salito, pur restando ancora sotto la soglia considerata critica (1). In base al nuovo monitoraggio, il dato ha toccato quota 0,95 (la media tra 0,86 e 1,06), in rialzo rispetto allo 0,84 della scorsa settimana e pure di quella precedente.

Gli esperti temono si tratti del preludio a una ripresa dell’epidemia, trainata anche dalle varianti inglese, brasiliana e sudafricana.

Il monitoraggio dell’Iss evidenzia che 7 tra Regioni e Province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore. Il dato è in peggioramento rispetto a 7 giorni fa.

Le altre Regioni e Province autonome hanno, invece, dati inferiori.

Le situazioni più critiche sono quelle in Umbria e nella Provincia autonoma di Bolzano, dove il rischio è considerato “alto”.

Le Regioni classificate con rischio “moderato” sono 10, contro le 11 di una settimana fa. Cinque di queste, però, sono ritenute ad alto rischio di progressione nelle prossime settimane.

In Italia, solo la Sardegna e la Valle d’Aosta hanno un’incidenza settimanale inferiore ai 50 casi per 100.000 abitanti (soglia oltre cui il Servizio sanitario ha evidenziato i primi segni di criticità).

Tale incidenza supera, invece, la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti a Bolzano (770,12 per 100.000 abitanti), a Trento (254,85 per 100.000 abitanti) e in Umbria (283,28 per 100.000 abitanti).

Gli indici Rt, Regione per Regione

Di seguito il valore dell’Rt nelle varie Regioni d’Italia:

  • Abruzzo 1,22 (1,16-1,28)
  • Basilicata 1,2 (0,98-1,44)
  • Calabria 0,81 (0,73-0,93)
  • Campania 0,8 (0,73-0,91)
  • Emilia-Romagna 0,94 (0,91-0,96)
  • Friuli Venezia Giulia 0,98 (0,94-1.03)
  • Lazio 0,96 (0,93-0,99)
  • Liguria 1,08 (1,02-1.13)
  • Lombardia 0,97 (0,94-1.01)
  • Marche 0,94 (0,86-1,04)
  • Molise 1,09 (0,79-1,41)
  • Piemonte 0,93 (0,9-0,97)
  • Provincia Bolzano 1,25 (1,2-1,3)
  • Provincia Trento 1,2 (1,12-1,28)
  • Puglia 1,05 (1,01-1,09)
  • Sardegna 0,87 (0,82-0,93)
  • Sicilia 0,66 (0,63-0,69)
  • Toscana 1,1 (1,06-1,16)
  • Umbria 1,2 (1,13-1,26)
  • Val d’Aosta 0,77 (0,58-0,97)
  • Veneto 0,71 (0,68-0,74).

Nuovi colori delle Regioni, cosa può cambiare da domenica

Per quanto riguarda i colori delle Regioni, i cambiamenti attesi a partire da domenica 14 febbraio, come riporta ‘La Repubblica’, sono i seguenti: la Sicilia diventa “gialla”; la Toscana, la Liguria, l’Abruzzo e la Provincia autonoma di Trento passano in zona “arancione”, dove trovano la Provincia autonoma di Bolzano (che ha però deciso di entrare in lockdown per 3 settimane a partire dall’8 febbraio) e l’Umbria (dove sono state decise diverse zone rosse locali).

Nuovi colori: le Regioni in zona gialla

Di seguito, ecco l’elenco delle Regioni che restano (o passano, nel caso della Sicilia) in zona “gialla”:

  • Friuli Venezia Giulia
  • Molise
  • Campania
  • Sicilia
  • Piemonte
  • Lombardia
  • Calabria
  • Veneto
  • Emilia-Romagna
  • Marche
  • Sardegna
  • Basilicata
  • Lazio
  • Puglia.