Sintomi del Covid, ecco la lista aggiornata

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Allungare la lista dei sintomi del Covid: è questa la richiesta di un gruppo di 140 medici di base londinesi al Servizio Sanitario Nazionale britannico. La notizia viene riportata dal Daily Mail. Il Servizio Sanitario Nazionale britannico afferma che gli unici tre sintomi rivelatori della malattia sono febbre, tosse o perdita del gusto e dell’olfatto. Alla lista dei sintomi per così dire ‘codificati’ ne andrebbero aggiunti altri come naso che cola, mal di gola e mal di testa.

Sintomi Covid: la richiesta dei medici

Come riferisce il Daily Mail, i medici sostengono che molti pazienti con sintomi più lievi non hanno nemmeno considerato di poter essere positivi e non si sono autoisolati. Includendo nella lista il naso che cola, osserva il Daily Mail, probabilmente aumenterebbe la pressione sul sistema Test and Trace del Regno Unito.

Alex Sohal, un medico di base a Tower Hamlets e docente onorario di clinica presso la Queen Mary University, ha consegnato la lettera al British Medical Journal. Il medico ha spiegato che spesso pazienti con naso che cola, mal di gola, raucedine, dolori muscolari, spossatezza e mal di testa risultano poi positivi al Covid.

“La campagna pubblicitaria nazionale si concentra su tosse, febbre alta e perdita dell’olfatto o del gusto come sintomi e solo i pazienti con questi sintomi possono accedere a un test covid-19 online attraverso il sito di prenotazione del Ssn. Affinché una persona possa fare un test i medici di base devono consigliare ai pazienti di mentire”.

Gli altri sintomi del Covid

Tim Spector, del King’s College London, ha affermato che c’è un numero crescente di pazienti positivi con piaghe sulla lingua o gonfia e strane ulcere nella bocca. L’epidemiologo, che sta monitorando la pandemia nel Regno Unito attraverso la sua app di monitoraggio dei sintomi Covid utilizzata da milioni di inglesi, ha avvertito che un malato su cinque mostra sintomi che non vengono riconosciuti. “Una persona su cinque con Covid presenta sintomi meno comuni che non figurano nell’elenco ufficiale, come ad esempio le eruzioni cutanee. Nei primi tre giorni in cui si è più infettivi, il 35% delle persone non presenta sintomi classici”.