Spostamenti tra regioni, verso il prolungamento: la nuova data

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Il premier Mario Draghi lunedì mattina riunirà il Consiglio dei ministri per iniziare a lavorare al prossimo Dpcm con le regole di contenimento del coronavirus, che prenderà il posto di quello in scadenza il 5 marzo. All’ordine del giorno c’è anche il decreto legge che vieta gli spostamenti tra regioni indipendentemente dal colore, in vigore fino al 25 febbraio.

Il provvedimento verrà sicuramente confermato. Nei giorni scorsi era circolata l’ipotesi di uno slittamento fino al 5 marzo, quando sarebbero scadute anche tutte le altre misure anti contagio.

Ma secondo quanto riporta l’Adnkronos, il governo sarebbe orientato a prorogare lo stop agli spostamenti tra regioni fino al 31 marzo. Secondo fonti di governo sarebbe questa la linea che dovrebbe essere adottata nel prossimo Cdm.

Draghi e i ministri dovranno inoltre decidere come impostare la strategia di contenimento del virus, alla luce della crescente diffusione nel territorio delle sue pericolose varianti. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, l’orientamento del premier dovrebbe attestarsi nel compromesso tra la linea del rigore assoluto e la volontà di non penalizzare troppo le attività economiche.

Per questo appare probabile il mantenimento del sistema delle regioni a colori in base al livello di rischio. Con una azione pià incisiva a livello locale: l’idea è quella di creare un sistema che faccia scattare zone rosse a livello comunale e provinciale nelle aree dove ci sono i focolai.

Le Regioni chiedono una “revisione dell’attuale sistema di regole che definisce l’entrata e l’uscita dalle diverse zone, insieme ad un cambio dei criteri e dei parametri di classificazione”. E un cambio di metodo rispetto al governo Conte: maggiore confronto sulle scelte e una comunicazione più puntuale, in modo da conoscere le misure prese con un certo anticipo.