Stanchezza: sintomi, cause e rimedi

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La spossatezza è una condizione di estrema stanchezza e di marcato affaticamento fisico e mentale. Le persone affette da spossatezza generalmente si sentono privi di energie e faticano a rimanere concentrati anche durante lo svolgimento delle attività più semplici e meno impegnative. La spossatezza può essere provocata da numerosissimi fattori di svariata origine. Questa condizione, pertanto, non è una malattia o un disturbo, bensì un sintomo che può manifestarsi in seguito a cause di varia natura. Appare chiaro, perciò, che la risoluzione del senso di spossatezza dipende sostanzialmente dalla risoluzione della causa che l’ha generata.

Fra le più comuni cause non patologiche che possono dare origine al sintomo spossatezza, invece, ritroviamo:

  • Cambi di stagione, l’insorgenza di una condizione di spossatezza è molto comune in prossimità dei cambi di stagione, in particolar modo, quando dai freddi mesi invernali si passa alle temperature miti tipiche della primavera. Non a caso, in simili situazioni, si parla più propriamente di “astenia primaverile”.
  • Periodi di forte stress.
  • Periodi di intensa attività lavorativa e periodi di intenso studio (ad esempio, in prossimità degli esami scolastici e universitari).
  • Carenze non patologiche di sali minerali e vitamine: una dieta non esattamente equilibrata e povera di vitamine e sali minerali, così come un aumento del consumo di questi nutrienti da parte dell’organismo potrebbe portare ad una condizione di spossatezza.
  • Stile di vita irregolare (ad esempio, costante consumo di pasti fuori orario, insufficienza di sonno, ecc.).
  • Condizioni ambientali: climi molto caldi ed umidi favoriscono la comparsa di spossatezza, rendendo difficile il mantenimento della concentrazione e lo svolgimento di attività lavorative e scolastiche.
  • Gravidanza: la gravidanza è una condizione naturale che, pur tuttavia, può dare origine a spossatezza e grande affaticamento, in particolar modo durante il primo e il terzo trimestre.
  • Menopausa: così come avviene durante la gravidanza, anche la menopausa – processo del tutto normale e fisiologico nella vita di una donna – può favorire la comparsa di spossatezza.

Stile di Vita

Benché la spossatezza rappresenti il sintomo di diverse malattie, in molti casi, la causa scatenante è da ricercare in uno stile di vita sregolato. Pertanto, in simili situazioni, apportare qualche modifica alle proprie abitudini e adottare pochi e semplici accorgimenti potrebbe essere sufficiente per risolvere il problema della spossatezza. In questo senso, può essere utile:

  • Seguire una dieta sana ed equilibrata, evitando i cibi particolarmente grassi e i cosiddetti cibi spazzatura. A onor del vero, una corretta alimentazione risulta essere sempre la scelta migliore per garantire la salute dell’intero organismo, anche quando non vi è la presenza di spossatezza.
  • Per quanto possibile, cercare di ridurre l’intensità dell’attività lavorativa e di studio.
  • Ridurre lo stress, cercando di rilassarsi il più possibile o impiegando il proprio tempo in qualche hobby che consenta di svagarsi.
  • Cercare di regolarizzare le proprie abitudini (ad esempio, consumare i pasti ad orari regolari, assicurarsi di dormire almeno 7-8 ore per notte, preferibilmente, andando a dormire sempre alla stessa ora).

I sintomi fisici della stanchezza che porta alla depressione

L’assenza di azioni piacevoli fa percepire la fatica in modo più forte, sviluppa pensieri negativi e scoraggianti, rende più difficoltoso il recupero. Alla base della crisi che nasce da una carenza di azioni piacevoli nella propria vita non c’è un trauma esistenziale: la prevenzione e la cura non possono basarsi su psicofarmaci o su psicoterapia, ma su una mossa molto semplice e praticamente gratuita: la rinascita energetica. La prima forma di “recupero” di energia è non dissiparla in mille attività e pensieri inutili. Rallenta, esci dal ritmo che ti ha spinto in difficoltà, e aspetta.

Rallentare per poi accelerare di nuovo

Il problema è che a volte non siamo capaci di usare bene la nostra energia vitale. La sprechiamo impegnandoci tanto per ottenere un “bravo”, per essere apprezzati, per somigliare a modelli che ci siamo messi in testa. Usare così l’energia significa esaurirla. Quando invece la usiamo in modo naturale l’energia si “ricostituisce”. Ritrovare il piacere di fare “le proprie cose” è sempre l’antidoto più efficace ai disagi: le forze che usi nel fare ciò che ti dà piacere infatti non si esauriscono mai, si riformano ogni volta che le usi!.