U-Mask vietate dal Ministero della Salute: la durissima replica

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Il Ministero della Salute ha vietato la vendita delle mascherine anti Covid prodotte da U-Mask, chiedendo all’azienda di toglierle dal mercato. La società, al centro di un’inchiesta della Procura di Milano, ha annunciato che difenderà la qualità dei suoi prodotti in ogni sede, contestando quindi il provvedimento del Ministero guidato da Roberto Speranza. Lo ha reso noto l’Adnkronos.

U-Mask vietate dal Ministero della Salute: la durissima replica

“Siamo esterrefatti dal provvedimento cautelare annunciato ieri dal Ministero della Salute riguardo U-Mask – la nota dell’azienda -. Contestiamo radicalmente il provvedimento e ci difenderemo nelle sedi opportune“.

Quindi, l’annuncio: “Difenderemo in ogni sede la qualità dei nostri prodotti, la reputazione e l’operato della nostra azienda, certi delle nostre ragioni e della trasparenza della nostra condotta”.

U-Mask annuncia nuove analisi

U-Mask ha comunicato che lunedì 22 febbraio presenterà alle autorità “nuove certificazioni di analisi, eseguite da uno dei pochissimi laboratori accreditati Accredia”, dove i risultati dei test “confermano una capacità di filtrazione batterica (Bfe) in entrambi i sensi superiore al 99%”, spiega la nota diffusa dalla società.

U-Mask ha aggiunto che “la rivista Altroconsumo, dell’omonima associazione di difesa dei consumatori, alcuni giorni fa ha pubblicato suoi autonomi test che confermavano una Bfe al 98%”.

U-Mask, secondo quei test, “è un prodotto sicuro, non nuoce in alcun modo alla salute e risponde in pieno alle caratteristiche qualitative e alle norme di legge per cui è stata registrata. Inoltre, al fine di evitare possibili contraffazioni da parte di soggetti terzi, che potrebbero ledere la salute dei consumatori, da alcuni giorni l’azienda ha integrato le proprie mascherine con un sigillo di qualità a ulteriore garanzia della loro autenticità”.