Vaccino AstraZeneca, “malori” in Germania

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In Germania, in alcune cliniche, Braunschweig a Leer e a Minden-Lűbbecke, nella regione del Nord Reno-Westfalia, più operatori di quanti attesi, che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca, hanno sviluppato reazioni. L’attesa era di effetti collaterali nel 10-15% dei dipendenti, mentre sono arrivati al 40%.

Le vaccinazioni sono state sospese temporaneamente non per una questione di sicurezza, ma perché a causa di questi malesseri non ci sarebbe stato abbastanza personale al lavoro: 37 dipendenti su 88 nella clinica di Braunschweig sono stati temporaneamente inabili al lavoro. L’Istituto Paul Ehrlich, l’istituzione federale tedesca che si occupa di vaccini, sta cercando di capire come mai. Probabilmente, le strutture in cui questi “malori” si sono manifestati avevano ricevuto lo stesso lotto di vaccini.

Situazione analoga è stata riportata anche in Svezia, dove la regione del Södermanland, di cui fa parte la capitale Stoccolma, il 12 febbraio 2021 ha temporaneamente sospeso la vaccinazione con il vaccino AstraZeneca a causa di un numero relativamente alto di effetti collaterali dello stesso tipo: 100 su 400 vaccinati.

Cosa significano gli effetti collaterali al vaccino

Gli esperti rassicurano: una reazione importante al vaccino è un buon segno, significa che funziona, è il primo segno che il sistema immunitario sta entrando in azione. Intanto, anche la Svizzera, che aveva temporaneamente bloccato AstraZeneca, sta valutando di reintrodurlo vista la sua efficacia e visto che il governo di Berna aveva già acquistato 5,3 milioni di dosi.

Anche in Italia si procede, nonostante il taglio di forniture annunciato dal colosso anglo-svedese. 5.900 flaconi attesi non sono arrivati. Ma al momento non c’è alcuna evidenza significativa di reazioni superiori alla media. Nella maggioranza dei vaccinati – la seconda è prevista dopo 80 giorni – i fenomeni riscontrati più frequentemente sono: astenia, lieve indolenzimento nel punto di inoculazione, cefalea, modico rialzo febbrile e spossatezza.