Variante inglese, appello dei presidi: serve la doppia mascherina

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Studenti a scuola, ma con la doppia mascherina. È la proposta dell’Associazione Presidi per cercare di limitare la diffusione della variante inglese negli istituti. Una proposta che arriva dopo il vertiginoso aumento dei contagi in alcune regioni italiane proprio all’interno della scuola.

L’Associazione dei Presidi ha scritto una lettera a tutti i dirigenti scolastici. Si legge: «Si raccomanda di valutare l’utilizzo per docenti e studenti della doppia mascherina, facendo riferimento alla struttura commissariale dell’emergenza, con l’obiettivo di limitare ulteriormente i rischi e assicurare le lezioni in presenza nella massima sicurezza».

L’organizzazione dei dirigenti denuncia poi la scarsa qualità di alcune forniture di DPI (dispositivi di protezione individuale) messe a disposizione dalla struttura commissariale dell’emergenza. In alcuni casi gli stessi genitori hanno comprato  il materiale di protezione»,  Le mascherine spedite dall’ufficio di Arcuri sono scadenti. Ecco allora l’indicazione della doppia mascherina, per mettere un freno «ai casi di variante inglese registrati a Roma, anche in ambienti scolastici”.

I casi di variante inglese del coronavirus nella scuola si stanno moltiplicando. Ma non solo, per molti esperti sarà il ceppo dominante da qui a qualche settimana. Cosa significa? Non una maggiore letalità, e neppure – al momento – una resistenza ai vaccini, ma sicuramente una contagiosità più alta, fino al 56% in più rispetto al coronavirus in circolazione da un anno in Italia.