Il risparmio energetico implica numerosi vantaggi, non solo in termini di contenimento dei costi in bolletta, ma anche legati alla salvaguardia dell’ambiente.

Riuscire a contenere i consumi della luce, in casa, non è un’impresa titanica. Basta seguire solo pochi accorgimenti per ottenere un sostanziale risparmio, dalla semplice sostituzione delle lampadine alogene con quelle al LED, ad esempio, fino agli elettrodomestici a risparmio energetico o anche alla semplice comparazione delle offerte luce.

Molto spesso, infatti, saper leggere la bolletta della luce può fornire informazioni molto utili per capire quali sono le spese fisse e quelle accessorie, se la tariffa di riferimento è monoraria o bioraria e capire se ci sono margini di miglioramento o quale fornitore propone le tariffe più vantaggiose.

Al di là di questo, si possono comunque adottare piccoli accorgimenti nelle abitudini di tutti i giorni, che permettono di ridurre i consumi e, di conseguenza, anche i costi.

Quale elettrodomestico consuma di più?

Gli elettrodomestici che consumano più energia elettrica in casa sono principalmente quattro, climatizzatore, forno, lavatrice e lavastoviglie.

Fare un uso misurato ed efficiente di questi elettrodomestici è il primo passo per ottenere un risparmio considerevole sui costi dell’energia.

In questo senso, ad esempio, si potrebbe impiegare il condizionatore solo se strettamente necessario, impostandolo magari nella modalità deumidificatore, che contribuisce a rinfrescare gli ambienti senza consumare troppa energia. Tante volte, per mantenere più fresche le stanze, è sufficiente abbassare le tapparelle o chiudere le persiane, per evitare che i vetri si surriscaldino e venga disperso il fresco.

Lavatrici e lavastoviglie, invece, dovrebbero lavorare a pieno carico, anche a giorni alterni o pochi giorni a settimana, così da ridurre gli sprechi.

Stesso discorso vale anche per il forno, che potrebbe essere impiegato per più preparazioni utili ai pasti della settimana o dell’intera giornata, in modo da ottimizzarne il consumo.

Sostituisci gli elettrodomestici vecchi con quelli di ultima generazione

Dopo aver visto quali sono gli elettrodomestici che consumano di più, è importante valutare anche la loro performance in funzione del consumo.

Se gli elettrodomestici che normalmente impieghiamo in casa sono piuttosto datati, allora sarebbe il caso di valutarne una sostituzione con quelli più moderni, quasi tutti allineati con la classe A di consumo.

L’efficienza energetica degli elettrodomestici, infatti, si misura in classi energetiche che vanno dalla G (più bassa), fino alla A, per quelli più performanti ed efficienti.

Va detto che questo intervento richiede un investimento di denaro iniziale importante, ma tra tutte le misure adottabili è certamente quella che rende meglio in termini di risparmio, nel medio-lungo periodo.

Lampadine a basso consumo

Nonostante siano entrate fuori produzione dal 2018, le lampadine alogene sono ancora molto diffuse nelle case degli italiani. Queste, purtroppo, comportano un elevato dispendio energetico e non hanno una resa paragonabile alle lampadine al LED, ben più efficienti sia in termini di prestazioni che di risparmio sui consumi.

Queste ultime, infatti, possono far registrare un abbassamento del consumo di energia anche superiore al 50% rispetto alle tradizionali alogene, durano di più nel tempo, fino a 15-20 anni e rispettano maggiormente l’ambiente.

Se smaltite correttamente, infatti, possono essere riciclate.