Per ripulire il sangue dal glucosio in eccesso, oltre ad agire sullo stile alimentare è utile assumere anche alcuni estratti naturali che agiscono in maniera specifica sul metabolismo degli zuccheri.

Quali sono i valori normali?

Quando la risposta agli zuccheri attraverso la secrezione di insulina non funziona più come deve, i tessuti smettono di assimilare correttamente il glucosio e questo si accumula nel sangue.

Bisogna cominciare a preoccuparsi quando la glicemia a digiuno è compresa tra 100 e 125 mg/dl. Dopo un pasto l’allarme deve suonare se il valore è 140 e 199.

Quando si hanno questi valori, si parla di “stato prediabetico”, che è una condizione in cui non c’è ancora il diabete di tipo 2, ma che prelude alla malattia.

Quando si è ancora a questo stadio, cambiamenti nelle abitudini di vita (dieta, esercizio fisico, perdita di peso) possono bastare a riequilibrare i valori e in certi casi anche a impedire lo sviluppo della malattia.

Il diabete però è conclamato quando la glicemia si attesta su valori uguali o superiori a 126 mg/dl a digiuno e superiori a 200 due ore dopo i pasti.

Abbassare la glicemia con 3 rimedi naturali

Il trattamento con la momordica

Dal frutto essiccato della Momordica charantia si ottiene un estratto dotato di una spiccata attività ipoglicemizzante, confermata da numerosi studi clinici; il merito di questo effetto è della charantina e del polipeptide P, ottenuto dalla polpa del frutto e dai semi, che ha caratteristiche simili all’insulina.

Il trattamento con la momordica si è dimostrato efficace e sicuro anche sul controllo del diabete; aiuta il corpo a elaborare meglio i cibi e a utilizzare in modo adeguato i carboidrati, neutralizzando il sali-scendi dell’insulina ed evitando anche l’accumulo del grasso molle e della cellulite provocati da un surplus di zuccheri. Assumi la momordica in capsule da 100 mg di estratto titolato al 7%; prendila alla mattina prima di colazione, con un bicchiere di acqua, per 10 giorni

Il biancospino un’ottima tattica per riarmonizzare il metabolismo degli zuccheri

Il biancospino è conosciuto per i suoi effetti calmanti e cardiotonici e come rimedio d’elezione per curare in modo naturale tachicardia, scompensi e palpitazioni.

L’estratto di questo arbusto ha anche un’ottima azione ipoglicemizzante e stempera l’ansia e lo stress che aumentano la secrezione di cortisolo. Un eccesso di cortisolo circolante determina una maggiore secrezione di insulina: limitare la produzione di questo ormone è un’ottima tattica per riarmonizzare il metabolismo degli zuccheri.

Procurati in farmacia o in erboristeria l’estratto idroalcolico di biancospino e prendine 40 gocce prima di pranzo e altre 40 prima di cena, diluendole in un grande bicchiere di acqua. Prosegui il trattamento per 10 giorni, ripetendola una volta al mese.

Il gelso brucia i trigliceridi che si accumulano nel fegato

Un’altra pianta importante per limitare i danni dell’ipersensibilità agli zuccheri è il gelso: grazie alla presenza del miglitolo, una molecola contenuta in grandi quantità nella pianta, il gelso inibisce alcuni enzimi (detti glucosidasi) che servono per assorbire il glucosio.

Così la quantità di zucchero metabolizzato è minore, non si deposita nel fegato sotto forma di trigliceridi e la glicemia resta costante. Puoi assumere l’infuso di foglie di gelso (3 pizzichi di pianta essiccata per tazza d’acqua, da bere la sera prima di coricarsi); dolcifica con la stevia.