Il limone abbassa la glicemia? Secondo alcuni studi medici, il limone può essere in grado di tenere a bada i picchi glicemici improvvisi e la glicemia alta. La capacità dell’agrume si deve alla sue proprietà alcalinizzanti, che hanno il potere di far scendere sotto una determinata soglia l’indice glicemico di alcuni alimenti.

In tema di glicemia bisogna tenere conto però degli zuccheri presenti nel frutto del limone. Il suo consumo non andrebbe quindi mai associato a pasti comprendenti carboidrati. Ottimo invece il limone come condimento per un piatto di verdure. 

Abbassare la glicemia con il limone

Vediamo adesso alcuni preziosi suggerimenti da adoperare sulla tavola allo scopo di abbassare la glicemia con il limone.

Come precedentemente accennato, il limone può essere usato a tavola come condimento in sostituzione dell’aceto. In questo caso sarà ideale per un’insalata, per il pesce, per un piatto di verdure lessate.

Un altro metodo per abbassare la glicemia è associare il limone allo zenzero. Questa pianta contiene shogaolo e gingerolo, sostanze capaci di ridurre sotto una certa soglia l’indice glicemico bloccando l’attività degli enzimi coinvolti nel metabolismo dei carboidrati. Una tisana di zenzero e limone potrà essere dunque un ottimo digestivo in grado di tenere sotto controllo i valori glicemici dell’organismo. 

Molto importante allo scopo di abbassare la glicemia è la buccia del limone. Questa può essere lavata accuratamente e grattuggiata sull’insalata oppure messa in infusione in una tazza di acqua calda. In questo modo si avrà una bevanda da sorseggiare dopo i pasti, nel momento maggiormente propizio e utile per abbassare i livelli di zuccheri presenti nel sangue.

I cibi che abbassano la glicemia naturalmente

L’avocado combatte l’insulino-resistenza

Frutto originario della Persia, l’avocado possiede un elevato contenuto di grassi monoinsaturi che sarebbero in grado di migliorare la tolleranza al glucosio e ridurre l’insulino-resistenza.

La presenza nella polpa e nell’olio di avocado di un composto chiamato beta-sitosterolo aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo e combatte la formazione di acidi. Gusta l’avocado in insalata condito con semi di sesamo e olio extravergine d’oliva. Mangialo 3-4 volte la settimana.

Il pomodoro normalizza i livelli di glucosio

Il pomodoro ha un ridotto contenuto di zuccheri e, una volta entrato nel circolo sanguigno, ha un rapido effetto alcalinizzante. È una ricca fonte di licopene, un antiossidante che combatte l’accumulo di radicali liberi che contribuiscono a ridurre i livelli di acido urico e acido solforico derivanti dal metabolismo della carne.

Per ottenere questo effetto riequilibrante va consumato fresco, con un filo d’olio, o appena scottato, sotto forma di sugo. Ogni giorno consuma 2-3 pomodori in insalata o come sugo; se ti risulta indigesto, elimina la pellicina. Puoi anche usare il concentrato.

Limone e lime: grandi depurativi e ottimi alcalinizzanti

Molti pensano che il limone sia un frutto acidificante, ma in realtà non lo è, anzi: una volta assimilato, ha un effetto alcalinizzante sull’organismo. Lo stesso effetto ce l’ha il lime, che contiene ioni di potassio e di sodio che si trasformano, nel corso dei processi metabolici, in bicarbonato, alcalinizzando sangue e tessuti. Aggiungi il limone e il lime a tutte le bevande come acqua, tè e infusi. Va bene anche la scorza grattugiata per condire macedonie e insalate.

Il latte di cocco: fonte di fibre e grassi buoni

Il latte di cocco non dolcificato da agricoltura biologica è un’ottima fonte di grassi buoni, fibre, proteine e sali minerali che aiutano ad abbassare la glicemia e a ridurre il colesterolo. Il latte di cocco, inoltre, è totalmente privo di lattosio ed è particolarmente adatto a chi è intollerante a questo zucchero. Il latte di cocco può essere sostituito al latte vaccino a colazione (freddo ma anche leggermente scaldato) o si usa per preparare frullati, frappé, torte e creme al cucchiaio.