Ronzii, fischi, sibili, fruscii… In qualunque modo si presentino gli acufeni, c’è solo una certezza: questi rumori nascono senza che ci sia uno stimolo esterno.

Circa l’80% delle persone affette da acufene, non ne è infastidita e il suono fantasma non influisce sul loro sonno né sulla loro capacità di concentrazione. Tra coloro che ne soffrono, un certo numero è predisposto a  disturbi mentali, quali la depressione e l’ansia.

Acufene sintomi e cause scatenanti

Si presenta inizialmente con un orecchio che fischia oppure un ronzio in testa: i sintomi dell’acufene possono però variare da persona a persona ma molto spesso i professionisti dei fastidi dell’udito di AudioVita riescono a trovare soluzioni che vanno da terapie del suono, all’applicazione di apparecchi acustici.

In linea di massima le cause scatenanti dell’acufene sono dovute ad un danno permanente delle cellule ciliate cocleari, le cellule all’interno dell’orecchio che hanno la funzione di recettori sensoriali, oppure del nervo acustico o delle vie nervose centrali.

La pressione nell’orecchio

A volte il ronzio all’orecchio sinistro e pressione sono collegati; quante volte avete provato una fastidiosa sensazione di pressione in aereo o anche in macchina in montagna? Se questa sensazione persiste, se si ha un effetto ovattato, è possibile che ci sia stata un’alterazione della pressione nell’orecchio che in alcuni casi può essere collegata all’acufene.

Le cause scatenanti dell’acufene

L’ orecchio che fischia può essere causato dalla prolungata e continua esposizione a forti rumori, ma anche dall’età avanzata. In altre situazioni stress, un trauma cranico o un colpo di frusta potrebbero scatenare l’acufene. Musica a tutto volume, concerti e discoteche possono scatenare il caratteristico tinnitus.

Acufene da stress ma anche da pressione alta. Dietro le orecchie infatti sono presenti molti vasi sanguigni e la pressione alta potrebbe emettere un suono ben più elevato rispetto a quelli dell’ambiente circostante. Ecco perché a volte gli acufeni potrebbero essere la conseguenza diretta di una condizione di ipertensione.

Acufene cervicale

L’apparato auricolare inoltre è molto vicino alla zona cervicale, per questo motivo anche un’infiammazione del primo tratto della colonna potrebbe scatenare il caratteristico fischio alle orecchie.

In molti casi si parla anche di acufene e cause neurologiche perché potrebbe essere collegato a sclerosi multipla o al tumore della testa e del collo.

Principali rimedi in omeopatia per curare gli acufeni

Actea racemosa 9 CH granuli (Cimicifuga racemosa). È il rimedio omeopatico che risulta più efficace in linea di massima per quanto concerne la cura degli acufeni. In particolar modo, si collega bene a sbalzi uditivi legati alla menopausa e a problematiche ormonali. Uso:  granuli sublinguali 3 volte al dì.

Chininum sulfuricum 9 CH granuli. Rimedio indicato in casi di acufeni di origine circolatoria. Si manifestano con costanti e intenso ronzio con tendenza alla sordità e alle ipoacusie. Sono  acufeni che si aggravano di sera e spesso si manifestano con vertigini. In caso di acufeni costanti durante l’arco della giornata questo rimedio omeopatico può essere associato a Natrum Salicylicum 9 CH granuli. Uso: 5 granuli 2 o 3 volte al dì o da alternare entrambi.

Glonoinum 5 CH granuli.  Rimedio indicato in acufeni con ronzio associati a cefalea congestizia. Si manifesta con instabilità vasomotoria, eretismo circolatorio (tachicardia), congestione della testa con sensazione di espansione. Uso: 5 granuli 2 o 3 volte al dì.

Cure naturali degli acufeni con la fitoterapia

Cimicifuga (Actea Racemosa) TM. La  tintura madre della Cimicifuga è impiegata per i disturbi vasomotori del climaterio e ronzii auricolari, mal di testa, vertigini e nervosismo legati al ciclo. . Uso: da 30 a 50 gocce, 2 o 3 volte al dì.

Gingko biloba TM. La somministrazione di tintura madre migliora l’irrorazione sanguigna del microcircolo, utile rimedio degli acufeni con vertigini e sindrome di Ménière. Uso: da 30 a 50 gocce, 2 o 3 volte al dì.