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Fonte immagine: Pixabay

Hai mai sofferto di stomatite? Note anche come ulcere aftose, queste piccole piaghe a forma di cratere possono comparire sulla parete interna della bocca, sulla lingua o sulle labbra. Sebbene siano in genere innocue, non sono affatto piacevoli e possono causare dolore o irritazione. In questo articolo scopriremo le cause della stomatite e soprattutto come curarla.

Le cause della stomatite

Per quanto riguarda le cause della stomatite, la scienza non è chiara al 100%. Sono stati individuati alcuni elementi ritenuti responsabili dell’insorgere di queste piccole eruzioni anche se, in realtà, il vero motivo per cui si presentano cambia da persona a persona. Se ne soffri anche tu, ecco alcune aspetti della vita quotidiana a cui devi fare attenzione:

  • Particolari gruppi di alimenti: esistono diversi tipi di alimenti che possono provocare le ulcere della bocca. Tra questi, i cibi ruvidi e appuntiti, cioccolata, frumento, i cibi molto piccanti o speziati e l’acido citrico (contenuto in limoni, lime, arance, ecc.)
  • Irritazione della bocca: si pensi a protesi dentarie sbagliate o a otturazioni difettose che sfregano contro l’interno della guancia. Mordersi accidentalmente la guancia può avere effetti simili.
  • Alcuni tipi di dentifrici: alcuni dentifrici contengono sodio laurilsolfato, ritenuto dagli esperti tra le cause della stomatite.
  • Stress e ansia: gli operatori sanitari ritengono anche che lo stress e l’ansia possano contribuire a causare il problema.
  • Cambiamenti ormonali: una delle cause di stomatite su lingua, bocca e labbra può essere la presenza più o meno alta di determinati ormoni. Talvolta le donne sviluppano le afte nel periodo vicino alle mestruazioni e sono più predisposte al problema in gravidanza.
  • Quando si smette di fumare: se da un lato smettere di fumare fa bene alla salute, può avere questo spiacevole effetto collaterale. Se le afte ti rendono difficile smettere di fumare, rivolgiti a un medico per un parere.

Ecco alcune delle cause principali delle stomatiti. Se credi di essere a rischio, tieni d’occhio eventuali sintomi: presenza di lesioni nella bocca (su lingua, labbra, palato molle o guancia interna). Se dovessi individuarle, ci sono alcune cose che puoi fare per alleviare i sintomi della stomatite.

Ecco “come curare la stomatite?

  1. Passa a un dentifricio che non contenga sodio laurilsolfato (SLS).
  2. Un buon modo per alleviare le stomatiti è evitare quei cibi che abbiamo indicato in precedenza. Oltre a rappresentare una possibile causa di afte, questi alimenti possono aggravare anche le afte già presenti.
  3. Un altro modo per dare sollievo alle stomatiti è lavarsi i denti con uno spazzolino morbido e mantenere una buona igiene orale.
  4. Ricopri l’ulcera con una pasta protettiva, seguendo le raccomandazioni del farmacista.

Fortunatamente, nell’arco di circa una settimana le ulcere vanno via da sole. Se però ti sembra che si ripresentino spesso o se l’ulcera, singola o multipla, è molto rossa, dolorosa o persistente (da oltre tre settimane), chiedi sempre il parere di un medico o di un dentista.

Rimedi naturali fitoretapici e oli essenziali per le afte

Toccature alla mirra
Un buon rimedio antiafte è l’olio essenziale distillato dalla resina della mirra, nota a tutti come uno dei doni preziosi portati dai Re Magi. Le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antisettiche e cicatrizzanti rendono l’olio essenziale di mirra estremamente versatile, tanto da essere utilizzato per una vasta gamma di problemi. L’aromaterapia lo raccomanda per tutti i disturbi del cavo orale, come afte, gengiviti, stomatiti e piorree, infezioni e infiammazioni della gola. Due/ tre volte al giorno, versare 3 gocce di olio essenziale di mirra in un cucchiaino d’olio di oliva

Sciacqui orali alla calendula
Ricca di flavonoidi e saponine dall’attività antibiotica contro numerosi batteri,  in particolare quelli Gram positivi come lo Staphilococco aureo e lo Streptococco betaemolitico, la calendula ha la capacità di incrementare la produzione di fibrina, promuovendo la formazione di tessuto di granulazione e accelerando la risoluzione delle lesioni. Versare in bicchiere di acqua a temperatura ambiente 50 gocce di tintura madre di calendula, e gargarizzare bocca e gola per almeno 5 minuti.

Oil pulling: la pratica ayurvedicache risana la bocca
Un buon modo per curare e prevenire le afte è ricorrere ad un’antica pratica della medicina ayurvedica, l’oil pulling, che consiste nell’eseguire quotidianamente sciacqui orali con olio di sesamo. Citato nella Charaka Samhita – un antico testo medico ayurvedico – con il nome di Kavala Gandoosha, l’oil pulling fu presentato per la prima volta in occidente nel corso di un convegno di oncologi e batteriologi dell’Accademia delle Scienze Russa, entusiasti dei risultati ottenuti da questa pratica antichissima.

Gli studi microbiologici hanno infatti dimostrato che questa pratica abbatte la carica batterica orale nella stessa misura dei battericidi usati nei colluttori, ma con una importante differenza: mentre i battericidi possono creare resistenza batterica, rovinare lo smalto dei denti e causare bruciore e infiammazione alle mucose orali, gli sciacqui all’olio di sesamo, dalle proprietà antinfiammatorie, nutritive e lenitive, non solo mantengono la bocca in salute, ma apportano benefici a tutto il corpo. Grazie alla sua viscosità, infatti, l’olio assorbe e intrappola sia i batteri contenuti nel cavo orale sia le tossine presenti nelle mucose, che vengono espulse alla fine degli sciacqui.

Come fare
Ogni mattina eseguire uno sciacquo orale con un cucchiaio da tavola di olio di sesamo: versarlo in bocca e “spingerlo” a contatto con i denti, cercando di farlo passare tra un dente e l’altro e badando bene che entri in contatto con tutta la mucosa orale. Proseguire l’operazione per circa 10 minuti, quindi sputare il tutto. Completare la pratica sciacquando la bocca con mezzo bicchiere d’acqua calda arricchito con qualche goccia di limone.