Le albicocche sono considerate un ricostituente naturale, una miniera di calcio, potassio, carotene e vitamine, proteine e zuccheri, l’albicocca è ritenuta dai nutrizionisti il ricostituente e l’energetico ideale, tanto da essere consigliata anche a chi ha problemi di anemia o di spossatezza cronica, ai bambini, agli anziani e ai convalescenti.

Le calorie dell’albicocca sono contenute, le molte fibre forniscono all’organismo un indice di sazietà elevato e il frutto ha anche proprietà lassative, favorite dalla presenza di uno zucchero chiamato sorbitolo. Insomma, l’albicocca vince il titolo di spuntino estivo perfetto e di miss tocco di colore per un pasto frugale. Se in spiaggia, decisamente meglio.
I valori nutrizionali dell’albicocca

Anche alla prova dei numeri la nostra albicocca esce senza una grinza. Giudicate voi: per 100 grammi commestibili 86,3 sono di acqua, 6,8 di carboidrati, 1,5 di fibre. E per un ammontare di appena 28 kcal, incameriamo 320 mg di potassio, 0.5 di ferro, 360 di vitamina A e 13 di vitamina C… dite voi se non è un buon baratto!

Albicocche elisir di lunga vita

L’albicocca ha un segreto nel cuore.

Il suo seme, infatti, – quello che noi comunemente chiamiamo nocciolo – è una sorta di elisir di lunga vita. Alcune popolazioni del Pakistan lo utilizzino abitualmente risultati straordinari soprattutto nel contrastare l’insorgenza di alcuni tipi di cancro. Questo ha indotto alcuni ricercatori a compiere degli studi e a scoprire che il segreto dovrebbe essere l’alto concentrato in questi semi di vitamina B17, anche conosciuta come amigdalina o nitriloside, una sostanza che sarebbe in grado di inibire lo sviluppo dei tumori e delle loro metastasi (tra i sostenitori il biochimico Ernst T. Krebs, ma sulla questione la comunità scientifica non è concorde).

Addio stitichezza

Inoltre l’albicocca è di valido ausilio contro la stitichezza grazie alla presenza in dosi elevate di uno zucchero, il sorbitolo, che protegge l’intestino da diversi disturbi, tra cui la diverticolite. Il suo contenuto di betacarotene ha un valido effetto protettivo nei confronti delle patologie neoplastiche polmonari, in particolare derivanti dal fumo di sigaretta. Le donne in gravidanza, i bambini e gli anziani, ma anche tutti coloro che per il caldo o l’impegno sportivo dovessero ritrovarsi affaticati, possono sfruttare appieno gli effetti nutrienti e rinforzanti dell’albicocca che, assai digeribile e a rapido assorbimento, dà subito tono a chi si sente fiacco e spossato.

Albicocche e colesterolo

Le albicocche sono ricche di fibre sia solubili che insolubili, fondamentali per mantenere sani i livelli di zucchero nel sangue e i livelli di colesterolo.

Le fibre sono anche fondamentali perché ritardano il movimento del cibo attraverso il tratto digestivo e alimentano i batteri intestinali benefici, aumentando la salute dell’apparato dirigente e prevenendo i rischi di obesità.

Una singola albicocca (35 grammi circa) contiene 0,7 grammi di fibre, mangiandone almeno 5 si riesce ad ottenere una buona fonte di fibre solubili in grado di nutrire i batteri intestinali sani e  migliorare la salute dell’apparato digerente.

Idratazione

Come la maggior parte dei frutti, le albicocche sono naturalmente ricche di acqua che favorisce una regolare pressione sanguigna, temperatura corporea, salute delle articolazioni e frequenza cardiaca.

L’idratazione, inoltre, è molto importante perché contente al sangue di far circolare le sostanze nutritive in tutto il corpo. Per questo, mangiare albicocche può essere un modo semplice per reintegrare sia l’acqua che la perdita di elettroliti dopo l’esercizio fisico poiché, un po’ come le banane, questo frutto ofrre buone quantità di acqua e potassio