Le alghe azzurre (o verdi-azzurre) sono volgarmente chiamate tali per richiamare il loro colore, reso dalla ficocianina, pigmento verdognolo o bluastro che camuffa perfettamente il colore verde brillante della clorofilla.

Le alghe azzurre sono state ritrovate, sotto forma di resti fossili, in paesi come il Canada, l’Africa del sud e l’Australia, prime produttrici di ossigeno del pianeta, come all’origine della catena alimentare. Dal punto di vista alimentare le alghe azzurre apportano un ottimo contenuto di nutrienti ed energia.

Proprietà

Il particolare colore assunto dalle alghe azzurre, in sfumature verdi-azzurrognole, volgarmente chiamate azzurre, è dovuto a un pigmento chiamato ficocianina, in grado di nascondere il colore verde della clorofilla dall’alga. Come le alghe rosse, anche quelle azzurre favoriscono la precipitazione di bicarbonato di calcio grazie al processo di

Benefici

Le alghe azzurre vengono coltivate e adibite alla realizazione di integratori, attraverso un processo di essicazione e liofilizzazione. L’alto contenuto proteico le rende particolarmenti indicate come ricostituente energetico, nonché come fonte di sali minerali, vitamine ed acido gamma-linolenico.

Tra le vitamine si trovano:

  • betacarotene (utile per la salute degli occhi)
  • vitamine del gruppo B (che proteggono il sistema nervoso, il cuore e le ossa)
  • vitamina D (che protegge il sistema immunitario, rimineralizzando le ossa)
  • vitamina E che è antiossidante e immunostimolante.

Le più famose sono la klamath e la spirulina, che ora scopriremo insieme. Queste alghe si trovano in vendita in polvere, da aggiungere a piccole dosi a primi brodosi o asciutti, ortaggi crudi e cotti, legumi, bevande ecc. L’importante è che l’alimento non sia troppo caldo.

Alghe verdi-azzurre, quali sono

Klamath

Per secoli, ha fornito il nutrimento all’omonimo gruppo di nativi che vivevano sulle rive di un lago dell’Oregon meridionale. Un lago dalle acque pure, benedette da 300 giorni di insolazione annui (premessa per un’ottima fotosintesi) e con fondali ricchissimi di minerali; il freddo invernale contribuisce poi a far accumulare gli omega 3 nella klamath.

L’alga contiene altri nutrienti biodisponibili: un ampio spettro di vitamine, proteine di qualità (fino al 65%), acido gammalinolenico, enzimi e antiossidanti (ficocianina, clorofilla, polifenoli, carotenoidi).

Energetiche e toniche, le klamath combattono la stanchezza e l’invecchiamento precoce e stimolano la produzione di globuli rossi. Sono anche ben digeribili.

Spirulina

Vive nelle acque alcaline di alcuni laghi di zone calde dell’Africa, dell’America e dell’Asia. Da anni, l’ONU la indica come la migliore fonte alimentare alternativa del futuro. La cosa non stupisce: la spirulina contiene ben il 65% di proteine di buona qualità, molto ferro facile da assorbire, accanto a betacarotene e acido gammalinolenico.

Ipotensiva, energetica e tonificante, la spirulina sfiamma e disintossica. Sostiene le difese immunitarie, combatte il colesterolo, l’anemia e l’invecchiamento precoce. È amica della linea (per la capacità di calmare la fame) e nemica della cellulite (grazie alle sue capacità drenanti).

Le alghe azzurre sono utilizzate nella cosmetica, soprattutto in ambito terapeutico come l’algoterapia e la talassoterapia.

La presenza di sali minerali come lo iodio ad alte concentrazioni, permette di attivare i meccanismi fisiologici negli strati profondi dei tessuti, con azioni tonificanti, drenanti e rassodanti, contro la cellulite, il rilassamento cutaneo e la ritenzione idrica.

Le alghe azzurre sono utilizzate anche in regimi ipocalorici, disturbo da deficit di attenzione-iperattività, in caso di allergie, diabete, affaticamento, stress, ansia, depressione e sindrome premestrual, per stimolare il sistema immunitario, migliorare la memoria, aumentare l’energia e il metabolismo, abbassare il colesterolo, prevenire le malattie cardiache, guarire le ferite, migliorare la digestione e la salute intestinale grazie al contenuto di fibre.

Controindicazioni

Le alghe azzurre sono generalmente sconsigliate ai soggetti sensibili allo iodio, controindicate in patologie disfunzionali che convolgono la toroide. Come il resto delle alghe possono essere soggette alla contaminazione dei bacini da parte di microcistine o meltalli pesanti e sostanze tossiche.