L’arrivo della bella stagione e delle conseguenti allergie ai pollini ci coglie spesso di sorpresa: l’innalzamento improvviso delle temperature porta con sé la naturale diffusione degli allergeni primaverili, ovvero i pollini che scatenano le reazioni allergiche.

Sono tantissimi i sintomi fastidiosi che impediscono di godersi la primavera: naso chiuso, starnuti frequenti, prurito alla bocca, agli occhi e al naso, ma anche difficoltà a respirare e a deglutire. E allora come difendesi dal male di stagione? “Esistono numerosi rimedi naturali che consentono di contrastare i sintomi dell’allergia, ridurre l’infiammazione e migliorare la funzionalità del sistema immunitario”, spiega Cristina Settanni, naturopata, autrice del libro ‘Fiori del bene’, e docente presso il College of Naturophatic Medicine Italia.

Ecco le piante utili consigliate dall’esperta:

– OLIO DI SEMI DI PERILLA: è una pianta simile al basilico. Dai suoi semi si ricava un olio particolarmente ricco di acido Alfa linoleico e di acidi grassi polinsaturi in particolare di Omega tre. Ha azione antinfiammatoria, antistaminica, antiallergica e riesce a limitare l’infiammazione allergica. E’ in grado di comportarsi come un antistaminico naturale.

– RIBES NIGRUM: le foglie e i germogli sono ricchi di sostanze antistaminiche e antinfiammatorie che svolgono un’azione antiallergica simile a quella del cortisone. Il suo contenuto di vitamina C contribuisce a migliorare l’efficienza del sistema immunitario. Dai semi si ottiene un olio ricco di acidi grassi poli-insaturi che modulano i processi infiammatori.

– ISSOPO: questa pianta contiene marrubina, una sostanza dall’azione fluidificante utilissima in caso di rinite allergica. Si usa sotto forma di olio essenziale. Alla sera, ad esempio, prima di dormire, si possono amalgamare 7 gocce in due cucchiai di olio di mandorle dolci e massaggiare la miscela sul petto con leggeri movimenti circolatori fino a completo assorbimento dell’olio.

– EUFRASIA, CAMOMILLA E JUGLANS REGIA: per le allergie oculari come pronto intervento si consiglia il collirio all’eufrasia oppure l’impacco con due bustine di camomilla inumidite poste direttamente sugli occhi. Per gli occhi gonfi è ottimo il macerato di Juglans regia.

– OLIGOLEMENTI: tra gli oligoelementi più indicati c’è il manganese, che può aiutare a prevenire le manifestazioni allergiche e attenuare i sintomi se utilizzato due mesi prima del periodo critico. Utili anche le essenze di fiori australiani come Yellow Cowslip Orchid e Bush Gardenia.

Quello dell’allergia è un problema che, negli ultimi anni, è stato caratterizzato da un’incidenza sempre più maggiore: un recente studio afferma che il problema risiede nell’ormai sempre più diffuso inquinamento. Stando ai risultati di una ricerca dell’Università di Monaco, a causa delle sempre maggiori quantità di CO2 nell’aria, le piante arrivano a produrre molti più pollini e soprattutto sostanze allergiche rispetto al passato. Un fenomeno che, paradossalmente, si verifica maggiormente nei centri urbani dove, nonostante la minor presenza di alberi e piante, la concentrazione di inquinamento è più alta.

Si stima che solo in Italia si stima che le persone che soffrono di allergia stagionale siano circa una su cinque, ovvero il 25% della popolazione totale del nostro paese. Cosa fare quindi, per ovviare il problema? L’atteggiamento più saggio, dicono gli esperti, è quello di sottoporsi alle cosiddette visite allergologiche nel periodo precedente all’avvento della stagione pollinica. In questo senso, se soggetti allergici,  è possibile sapere precisamente quale polline rappresenta per noi, l’allergene principale e munirsi di una terapia ad hoc capace di tamponare il problema nel periodo della fioritura.