Già conosciuto per il trattamento di alcuni pazienti adulti affetti da artrite reumatoide, Baricitinib è un farmaco capace – a quanto pare – di far ricrescere i capelli, arrestando l’alopecia. Ecco lo studio che lo dimostra.

L’alopecia è una patologia piuttosto invalidante, che può scatenare tutta una serie di difficoltà, non in ultimo, anche dal punto di vista sociale. Ebbene, la situazione potrebbe cambiare proprio grazie a Baricitinib, medicinale in grado di contrastare la caduta delle chiome. A confermarlo è la Food and Drug Administration americana, basandosi sui dati raccolti da due ricerche randomizzate che hanno coinvolto 1200 pazienti, il 50% dei quali colpiti da alopecia.

I soggetti volontari sono stati divisi in 2 gruppi, il primo trattato con un placebo mentre il secondo, per via orale, con Baricitinib. Come si legge sul “New England Journal of Medicine”, il medicinale avrebbe efficacemente dimostrato di far ricrescere i capelli e di bloccare contestualmente l’attacco del sistema immunitario ai follicoli piliferi. Una notizia che è molto più di una scoperta scientifica e che potrebbe cambiare in meglio la qualità della vita di tante persone.

La ricerca ha coinvolto 1.200 persone con alopecia areata e i risultati sono stati pubblicati il ​​mese scorso sul New England Journal of Medicine. Una percentuale del 40% dei soggetti che hanno assunto il medicinale a un dosaggio di 4 mg al giorno ha registrato una ricrescita dei capelli completa o quasi completa dopo 36 settimane di cura, rispetto alla percentuale del 23% del gruppo che ha assunto 2 mg al giorno e al restante 5% del gruppo placebo.

Circa il 45% dei soggetti nel gruppo a dosaggio più significativo ha anche registrato una buona ricrescita delle ciglia e delle sopracciglia. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, quelli più comunemente registrati sono le infezioni del tratto respiratorio superiore, mal di testa, acne, aumento del colesterolo e dell’enzima creatinina fosfochinasi.

La possibilità di accedere a cure sicure ed efficaci è importante per un numero significativo di statunitensi che soffrono di alopecia grave – ha dichiarato Kendall Marcus, esperto della Fda –. L’approvazione contribuirà a rispondere a un’importante esigenza, non pienamente soddisfatta, per i soggetti affetti da alopecia areata”.