Prevenire il morbo di Alzheimer mangiando pesce e frutta secca oleoginosa come le nocciole, le mandorle o le noci e anche legumi, frutta, verdura e cereali integrali.

Sono alimenti che contengono acidi grassi polinsaturi omega-3, e che hanno la capacità di ridurre i tassi sanguigni della proteina beta-amiloide che è associata ai problemi di memoria e alla malattia di Alzheimer.

Purtroppo il morbo di Alzheimer, non ha ancora una cura.

Le più recenti ricerche scientifiche suggeriscono nuovi approcci terapeutici, ma lo stile di vita e l’alimentazione possono contribuire a limitare il rischio d’insorgenza di questa patologia, in attesa di risposte definitive.

Movimento, rinuncia a fumo ed alcolici e una dieta sana sono i principi cardine per prevenire l’Alzheimer.

Secondo le indicazioni contenute nella ricerca del Physicians Committee for Responsible Medicine, tradotti in italiano dalla dott.ssa Baroni, medico neurologo e nutrizionista, a tavola si può fare molto per ridurre della metà i rischi di contrarre la malattia.

Un manciata al giorno di frutta secca o semi oleosi è considerata preziosa per la prevenzione di questo tipo di demenza, in virtù del contenuto di vitamina E, che può essere assunta anche con il consumo di cereali da colazione addizionati, ma che è presente naturalmente soprattutto in spinaci, peperoni, pomodori, avocado, papaya e mango.

In generale, in un regime alimentare bilanciato non devono mai mancare legumi, frutta, verdura e cereali integrali, poiché quasi del tutto privi di grassi saturi o parzialmente idrogenati che favoriscono la formazione e l’accumulo nel cervello di proteine beta-amiloidi, principali responsabili del declino cognitivo e contenuti in prodotti industriali, olio di palma e di cocco, carni e latticini.

Per non privarsi della vitamina B12 presente nei cibi di origine animale, si può ricorrere a specifici integratori: molti scienziati evidenziano che adottare una dieta prettamente vegetariana contribuisce a limitare le possibilità di sviluppare l’Alzheimer; anche B6 ed acido folico sono considerati essenziali per ridurre i livelli di un amminoacido, l’omocisteina, ritenuto responsabile della compromissione delle facoltà mentali.

Infine, è essenziale praticare attività fisica per almeno 2 ore alla settimana.