Amare i cani più dei nostri simili? è possibile: La ricerca

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Ora che ci pensate bene, forse lo sapevate già, ma adesso lo afferma una ricerca sul campo: a quanto pare gli esseri umani tendono ad essere più empatici nei confronti degli animali domestici, soprattutto dei cani, che dei loro simili.

Un ente di beneficenza per la ricerca medica inglese ha creato due false campagne di raccolta fondi: in tutte e due si chiedeva un contributo di 5 sterline per salvare “Harrison” da una morte lenta e dolorosa, ma in un caso si trattava di un cane e nell’altra di una persona. La raccolta destinata all’Harrison canino ha raccolto molti più fondi.

E ancora, in uno studio universitario riportato dal NY Post, i ricercatori hanno mostrato agli studenti dei falsi ritagli di giornale in cui veniva riportata l’aggressione con una mazza da baseball ad un cane anziano, un cucciolo, un uomo adulto e un bambino. Le reazioni dei partecipanti allo studio sono state poi valutate a seconda del grado di empatia e coinvolgimento mostrati: l’uomo adulto è finito direttamente all’ultimo posto, mentre il primato del cane è stato scalfito questa volta dal bambino.

I ricercatori hanno affermato: “Gli intervistati erano significativamente meno angosciati quando le vittime erano esseri umani adulti, rispetto quando le vittime erano bambini, cuccioli e cani adulti. Solo rispetto a bambini neonati il cane adulto ha ricevuto punteggi più bassi di empatia.”

L’affezione verso gli animali domestici è cresciuta sempre di più nell’ultimo decennio, anche se i risultati di questo studio possono avere una duplice lettura: i cani e i bambini vengono visti come esseri indifesi, rispetto ad un uomo adulto che può comunque difendersi più efficacemente.

E’ indubbio però che il cambiamento degli stili di vita, che negli anni ha portato gli esseri umani ad essere sempre più soli, abbia favorito l’attaccamento verso l’animale domestico, che condivide ogni momento della vita ma è meno richiedente rispetto ad un altro essere umano, che sia un partner o un figlio.