Ansia e attacchi di panico: cause, sintomi e rimedi naturali

Quando arriva l’ansia, la maggioranza di noi vorrebbe liberarsene all’istante, e non sa che in questo modo finirà solo per rafforzare il disturbo, rendendolo ancora più fastidioso.

Esistono tante forme d’ansia (generalizzata, anticipatoria, da prestazione, mattutina, serale…), ma hanno tutte qualcosa in comune: sono proiezioni su cause esterne di un’esigenza interiore. L’ansia che sentiamo e che sembra causata da qualcosa o qualcuno, in realtà origina da un solo vero timore, quello di perdere noi stessi dimenticandoci di chi siamo veramente.

Per comprenderlo e adottare contromisure davvero efficaci, dobbiamo per prima cosa conoscere di quale ansia soffriamo e il modo più rapido per farlo è quello di accogliere il disagio con un atteggiamento il più cedevole possibile.

Attacchi di panico 

Oltre all’ansia, anche l’attacco di panico è un disagio psicofisico che colpisce più le donne rispetto agli uomini. Esso può essere considerato l’estremizzazione dell’ansia, costituendone la massima espressione. L’ansia diventa così paralizzante da impedire a chi la vive qualsiasi capacità di reazione.

Ne consegue l’ovvio e progressivo auto-isolamento sociale, poiché si rinuncia a vivere qualsiasi rapporto per la paura di non riuscire a gestirlo e anche per la vergogna di essere giudicati. Anche in questo caso, il problema è piuttosto comune: il fenomeno secondo le ultime statistiche è coinvolge il 3,5% della popolazione mondiale. In Italia, sono circa 10 milioni le persone che hanno vissuto almeno una volta l’esperienza di un attacco di panico.

I sintomi sono principalmente fisici con preminenza di batticuore, sensazione di soffocamento e di costrizione alla gola con difficoltà a deglutire, instabilità, capogiri e vertigine. Si possono manifestare anche tremori, sudorazione, vampate di caldo e formicolii, che si accompagnano a una forte sensazione di ansia, angoscia e paura. La comparsa dei sintomi è improvvisa, inattesa e talvolta esplosiva, ma la fase acuta dura pochi minuti. 

In natura esistono molte piante che vengono utilizzate per combattere l’ansia. Valeriana, melissa, passiflora, escolzia e avena hanno un’azione rilassante e sedativa

Per alleviare gli stati ansiosi vanno bene anche  tiglio e biancospino, sia sotto forma di tisane sia di gemmoterapici, come pure è ottimo il miele a base di questi fiori, per dolcificare tisane antistress. In caso di ansia, inoltre, possiamo utilizzare l’aromaterapia con olii essenziali specifici. 

Perfino il cioccolato allontanerebbe lo stress, l’ansia e sembrerebbe una fonte certa di buonumore! Secondo una pubblicazione apparsa sulJournal of Proteome Research,11 40 grammi di cioccolato fondente al giorno aiutano ridurre il livello di stress per chi soffre di ipertensione. 

Numerosi nuovi studi confermano, infine, proprio le doti benefiche del cacao sulla psiche. Il cioccolato, infatti, contiene numerose sostanze capaci di agire sul buonumore, come ad esempio l’anandamide, che stimola le percezioni sensoriali e l‘euforia, la teobromina, sostanza stimolante simile alla caffeina e la feniletilammina, molto simile alle endorfine, modulanti condizioni di serenità emotiva. 

Combattere l’ansia con i Fiori di Bach 

I Fiori di Bach (Edward Bach fu un noto batteriologo, medico e patologo inglese) si fondano su un principio fondamentale: la cura della malattia si manifesta attraverso il riequilibrio degli stati emotivi alterati. 

La loro azione, infatti, tende ad amplificare le potenzialità innate della persona piuttosto che rivolgersi alle sole manifestazioni sintomatiche del suo problema. Il disturbo psichico ha senz’altro cause organiche che possono essere farmacologicamente corrette, ma senza un intervento combinato anche sugli aspetti “spirituali” che lo connotano la terapia risulterà monca ed esso potrà facilmente ripresentarsi.

Il rimedio floreale ha questo scopo, agire in profondità sul nostro stato d’animo, facendoci prendere la giusta consapevolezza delle nostre innate capacità di espressione e riportando armonia ed equilibrio nei nostri comportamenti sociali. 

Lo psicoterapeuta sarà così facilitato nel compito di guidare il soggetto alla piena realizzazione delle sue innate capacità potenziali.  

Ma per trovare il fiore di Bach adeguato, bisogna comprendere le dinamiche di un soggetto e, in questo preciso caso, di una personalità ansiosa.  

Secondo un nuovo studio apparso sulla rivista “Current Biology“, le persone ansiose percepiscono il mondo in maniera diversa. Tutto si riduce alla plasticità del cervello, alla sua abilità di cambiare e riorganizzarsi formando nuove connessioni. Questi cambiamenti cerebrali intrinsechi determinano il modo in cui un soggetto risponde agli stimoli. I ricercatori del Weizmann Institute of Science, che hanno condotto lo studio in Israele, hanno scoperto che le persone con ansia diagnosticata sono meno capaci di distinguere gli stimoli neutri o “sicuri” da quelli potenzialmente pericolosi. Ciò implica che il loro cervello non è in grado di distinguere nuove situazioni estranee da quelle familiari e non minacciose, dando origine allo stato ansioso. 

La sindrome caratteristica di un soggetto ansioso è complessa. Tra i segnali principali compaiono risata isterica, tic nervosi, tachicardia, depressione attiva, disturbi maniaco-depressivi

Sono i sintomi tipici dei soggetti che possono ispirarsi ad Agrimony (l’agrimonia è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Rosaceae) per esprimere al meglio le loro innate risorse e ritrovare equilibrio emotivo e armonia. 

Agrimony è soprannominato anche “l’ansiolitico di Bach” perché è legato allo stato d’animo di ansia e tormento nascosti dietro una maschera di allegria. La sua affermazione positiva è: “Mi apro con fiducia agli altri ed esprimo armonia tra le mie luci e le mie ombre”. 

Edward Bach, a proposito dei suoi Fiori, scriveva:  

… hanno, grazie alla loro forza delle loro vibrazioni, la capacità di aumentare le nostre e di aprire i canali di comunicazione col nostro Io Spirituale; di inondare la nostra spiritualità con le virtù di cui abbiamo bisogno e di purificare con ciò le carenze caratteriali che sono all’origine della nostra sofferenza. … Per questo tramite esse ci danno pace e ci liberano dalle sofferenze. …”. 

Alcuni semplici accorgimenti anti ansia da applicare subito alla tua vita:

  • Non riempire ogni minuto del tuo tempo: lascia spazio al “vuoto”, all’ozio, al dolce far niente. Senza ragionamenti o pensieri, permetti alla fantasia di volare libera.
  • Evita di fare più cose contemporaneamente: il multitasking è un mito dannoso, che non fa ottenere buoni risultati e manda il cervello in confusione e in ansia!
  • Parla meno e bandisci per un po’ chiacchiere inutili e pettegolezzi dalla tua vita. Il silenzio è un balsamo rigenerante per l’anima e ti tiene alla larga dall’ansia… altrui!
  • Impara a osservarti e non pretendere troppo da te stesso: se sei stanco mentalmente o fisicamente, evita di tirare la corda o l’ansia comparirà in un istante.