Gli antiossidanti sono sostanze che all’interno del nostro organismo si comportano come “spazzini”, eliminando gli scarti prodotti dalle cellule del corpo.

Molti antiossidanti vengono quotidianamente introdotti nell’organismo attraverso il cibo. Di qui l’importanza di una dieta sana ed equilibrata che favorisca l’introduzione di tutte le sostanze antiossidanti necessarie, molte delle quali si trovano in abbondanza nella frutta e nella verdura

Cibi che fanno invecchiare e cibi che regalano giovinezza

Tali danni sono tanto più evidenti se l’alimentazione quotidiana è basata su alimenti ricchi di grassi “cattivi” (quelli saturi e/o idrogenati), bibite zuccherate, dolci, ma anche pane e pasta raffinati (vale a dire prodotti con farine bianche, senza fibre), fritti, fast food, alimenti con additivi, proteine di origine animale (carni rosse, formaggi grassi). I problemi inoltre aumentano se si mangiano poche verdure e frutta fresche, le principali fonti di antiossidanti, se l’apporto quotidiano di fibre detox è inferiore a 25-30g (una porzione di pasta integrale con lenticchie e un contorno di verdure ne forniscono circa 15) e se non si assumono i grassi buoni dei semi e frutti oleosi, del pesce.

frutta e verdura le prime fonti di antiossidanti, ma non solo: questi preziosi elementi si trovano anche nel tè, nel vino (soprattutto se rosso), nel cacao e quindi nel cioccolato fondente ecc. Tutti questi cibi sono oggi assai noti, così come le loro proprietà, ma ve ne sono altri, meno conosciuti, che sono altrettanto ricchi di antiossidanti super efficaci. Ecco alcuni tra i più comuni e le loro principali proprietà. 

Ecco i 7 super cibi antiossidanti che ancora non conosci

1. Avena. È un cereale comune che si consuma in chicchi, fiocchi e farina e che non contiene glutine. L’azione antiossidante dell’avena (Avena sativa) è dovuta alla lunasina, una sostanza presente anche nella soia e nei suoi derivati, come tofu e tempeh. Si tratta di un piccolo frammento di proteina vegetale in grado di prevenire problemi cardiovascolari grazie alla sua potente azione antiossidante e antinfiammatoria.

Utilizzala così: puoi consumare 30g di fiocchi a colazione, oppure aggiungerli nella stessa quantità a zuppe, minestre, smoothie; i fiocchi possono anche essere mescolati a impasti per torte, biscotti o pane. La farina può essere adoperata come la comune farina di grano. I chicchi (60-70g a persona) richiedono una lunga cottura e dopo essere stati lessati si condiscono e si consumano come primo piatto.

2. Orzo selvatico. Noto anche con il nome Hato Mugi o Lacrime di Giobbe, l’orzo selvatico (Coix lacryma-jobi), nonostante il nome non ha nulla a che vedere con l’orzo comune e, a differenza di quest’ultimo non contiene glutine. È originario del Giappone, ma oggi è facilmente reperibile anche in Italia nei negozi bio. I suoi chicchi sono ricchi di proprietà. In particolare è noto per essere un efficace rimedio disintossicante, anti ritenzione e rinfrescante. In questi ultimi anni i ricercatori hanno individuato in questa pianta numerose sostanze bioattive antiossidanti (flavonoidi, tannini e due principi attivi tipici della pianta, coixolo e coixenolide) e antinfiammatorie efficaci contro i grassi cattivi e il colesterolo. Inoltre, è in grado di contrastare efficacemente i picchi glicemici elevati e di prevenire il diabete.

Utilizzalo così: una porzione è di 60-70g a crudo, da lessare come il riso integrale e condire poi a piacere oppure saltare in padella con altri ingredienti. Il suo sapore ricorda vagamente quello delle nocciole.

3.Lenticchie. Sono i semi dell’Ervum lens, una pianta della famiglia delle leguminose, i cui semi, da sempre, sono considerati la “carne dei poveri” per l’alto contenuto di proteine vegetali e ferro (ben assimilabile) rispetto agli altri alimenti di origine vegetale. Ne esistono numerose varietà, oggi tutte facilmente reperibili anche al supermercato, con differenti colori: dall’arancione al verde, dal nero al marrone. Sono tutte ottime fonti di selenio e isoflavoni antiossidanti particolarmente utili per la pelle e per mantenere giovani ossa e cervello. Le lenticchie nere sono anche fonti di antociani, sostanze antiossidanti che rafforzano i vasi sanguigni e linfatici.

Utilizzale così: non richiedono ammollo e si lessano per 30-40 minuti. Una volta cotte, si possono passare in padella con aromi vari. Una porzione è di 50g di lenticchie secco o circa 140 cotte. Se condite con succo di limone, è più facile assimilare il ferro che contengono e se ne potenzia l’azione antiossidante.

4. Origano (Origanum vulgare). È una delle erbe aromatiche più utilizzate nel nostro paese. Il suo olio essenziale è una delle migliori fonti di antiossidanti tra i più potenti, come il carvacrolo, un composto fenolico super efficace contro i radicali liberi. Possiede anche proprietà antinfiammatorie, digestive e antidolorifiche.

Utilizzalo così: in cucina puoi adoperare l’origano fresco o essiccato per insaporire i tuoi piatti aggiungendolo a fine cottura o quanto il cibo è già cotto. Le sue foglie, ricche di olio essenziale, ti regaleranno così tutti i loro principi antiossidanti. Lo puoi impiegare anche per fare un infuso da bere dopo i pasti, mettendo 1 cucchiaino di foglie in 120ml di acqua calda, si filtra dopo 5 minuti e si beve.

5.Arachidi. Sono i semi di una leguminosa, l’Arachishypogaea, originaria del Sud America e oggi coltivata in tutto il mondo. Svolgono un’azione regolarizzante dell’intestino e anticolesterolo. Contengono antiossidanti come il resveratrolo (lo stesso dell’uva e del vino rosso) noto per la sua azione benefica su pelle, cuore e cervello, e la genisteina, un isoflavone con effetti benefici in caso di sindrome premestruale, vampate di calore e depressione.

Utilizzale così: mangiane una manciatina come spuntino, oppure aggiungile all’insalata o ai cereali cotti. Evita quelle salate, che sono ricche di sodio causa di ritenzione e ipertensione. Non superare i 30g al giorno, in quanto sono molto caloriche (circa 600kcal per 100g).

6.Prugne. Sono i frutti del Prunus domestica, una pianta originaria dell’Asia, dell’Europa e del Nord America. Ne esistono di diverse varietà con dimensioni e colori diversi, come le gialle (acide e succose), le rosse (dolcissime), le viola (disidratate) e le verdi (dolci e gustose). Sono ricche di fibre depurative (soprattutto se disidratate) che regolarizzano l’intestino pigro, e di sostanze antiossidanti quali flavonoidi e polifenoli utili contro la fragilità ossea in menopausa. In particolare, i frutti rossi, blu e viola sono ricchi di antociani, antiossidanti protettivi dei vasi sanguigni, del cuore e del cervello.

Utilizzale così: fresche, a colazione o come spuntino, per macedonie o nella realizzazione di torte e mousse. Non superare i 100g a porzione. Se le adoperi disidratate, mangiane un paio prima di colazione per un buon effetto anti stipsi.

7. Asparagi. Sono i germogli della pianta Asparagus officinalis della famiglia delle liliacee, la stessa dell’aglio e della cipolla. Contengono glutatione, uno tra gli antiossidanti più potenti che combatte l’invecchiamento depurando il fegato e l’intestino, che protegge cellule, tessuti e organi mantenendoli giovani. Inoltre, il glutatione protegge gli occhi dalla cataratta. Sono anche fonti di rutina, un altro antiossidante super efficace utile per rafforzare i vasi sanguigni, prevenire e trattare le emorroidi, ridurre il colesterolo e contrastare l’ipertensione.

Utilizzali così: freschi o surgelati, dopo averli lessati puoi condirli con un filo d’olio e servirli in tavola come contorno. Ottimo l’abbinamento con le uova. Una porzione è di 200g.