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L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha approvato il vaccino anti-Covid di Novavax dai 18 anni in su, ufficialmente il quinto autorizzato in Ue.

Vaccino Nuvaxovid di Novavax, in cosa è diverso dagli altri

Il vaccino Nuvaxovid è prodotto dall’azienda Novavax, società americana con sede nel Maryland. Si tratta del primo vaccino a proteine ricombinanti autorizzato in Ue.

Come funziona il vaccino di Novavax

L’Ema spiega come funziona il vaccino di Novavax: “Il vaccino contiene una versione di una proteina che si trova sulla superficie del Sars-CoV-2 (la proteina spike), che è stata prodotta in laboratorio. Contiene anche un ‘adiuvante’, una sostanza che aiuta a rafforzare le risposte immunitarie al vaccino”.

“Quando a una persona viene somministrato il vaccino, il suo sistema immunitario identificherà la proteina come estranea e produrrà difese naturali – anticorpi e cellule T – contro di essa. Se, in seguito, la persona vaccinata entra in contatto con Sars-CoV-2, il sistema immunitario riconoscerà la proteina spike sul virus e sarà pronto ad attaccarla”, precisa l’Ema.

Vaccino Novavax, efficacia al 90%

L’Ema ha approvato il vaccino di Novavax sulla base dei risultati di due studi clinici che hanno coinvolto un totale di oltre 45mila persone. Combinando i dati dei due studi, l’efficacia di Nuvaxovid è di circa il 90%.

Nel primo studio, due terzi dei partecipanti hanno ricevuto il vaccino e la restante parte ha ricevuto un placebo. Nel secondo studio, i partecipanti sono stati divisi in due gruppi uguali, uno ha ricevuto Nuvaxovid e l’altro il placebo.

L’efficacia riscontrata dal primo studio è del 90,4%: soltanto 14 casi su 17.312 persone che hanno ricevuto due dosi di Nuvaxovid hanno contratto il Covid, mentre nel gruppo placebo i casi sono stati 63 su 8.140 persone.

Nel secondo studio, invece, i casi sintomatici di Covid nel gruppo che ha ricevuto due dosi di Nuvaxovid erano 10 su 7.020, mentre nel gruppo placebo i casi erano 96 su 7.019 persone. L’efficacia, dunque, era dell’89,7%.

Novavax, qual è l’efficacia contro le varianti

I trial sono stati effettuati in Messico, Stati Uniti e Regno Unito, quando i ceppi dominanti erano quello originale, le varianti Alfa e Beta. Non è nota dunque l’efficacia contro la variante Delta o Omicron.

Vaccino Novavax, quali sono gli effetti collaterali

Gli effetti indesiderati rilevati dopo la somministrazione di Nuvaxovid sono stati generalmente lievi o moderati, riferisce l’Ema, e sono scomparsi entro un paio di giorni dalla vaccinazione. I più comuni sono:

  • dolore al sito di iniezione;
  • stanchezza;
  • dolori muscolari;
  • mal di testa;
  • sensazione generale di malessere;
  • dolori articolari;
  • nausea o vomito.

Nel periodo considerato non sono emersi episodi di trombosi, sindrome di Guillain-Barré, pericardite o miocardite. L’Ema assicura che continuerà a monitorare i dati di sicurezza ed efficacia del vaccino di Novavax man mano che verrà somministrato in Ue, attraverso il sistema di farmacovigilanza.