È difficile trovare chi non sappia cos’è il mal di schiena, almeno com’è difficile trovare chi non sappia cos’è il raffreddore. L’80% della popolazione adulta ne ha sofferto almeno una volta nella vita.

Se in alcuni casi più lievi il fastidio è avvertito, ma non impedisce di svolgere le normali attività quotidiane, in altri purtroppo ne risente la stessa mobilità. Niente panico però, considerato che adulti e over 60 possono fare affidamento su un prezioso alleato: l’artiglio del diavolo.

Un nome piuttosto pittoresco che però non ha nulla a che vedere con rituali e credenze religiose. Si tratta di un riferimento a quella che la forma di questa pianta che produce dei frutti legnosi con punte a uncino, simili a dei veri e propri artigli, e fiori color porpora.

Artiglio del diavolo e mal di schiena

Uno sforzo eccessivo o un colpo di freddo possono essere alla base della poco invidiabile condizione di mal di schiena. Come anticipato, l’artiglio del diavolo può venire in soccorso e contrastare dolore e infiammazione. Merito delle sostanze in esso contenute, ovvero:

  • Fitosteroli;
  • Flavonoidi;
  • Acidi fenoli;
  • Iridoidi;
  • Triterpeni;
  • Diterpeni.

L’impiego di questo rimedio naturale è legato alla sua azione antifiammatoria, utile in caso di mal di schiena, ma anche contro il dolore (anche cronico), le tendiniti, la sciatica e l’artrite reumatoide. Produce inoltre un effetto analgesico, utile ad attenuare il dolore .

Come utilizzarlo

Quando si tratta di utilizzo dell’artiglio del diavolo una delle soluzioni più pratiche è quella delle creme già pronte. Questo rimedio naturale può essere impiegato dagli over 60 anche sotto forma di pomate, unguenti e persino come infuso.

L’infuso è molto semplice da preparare in casa. La radice secca sminuzzata di artiglio del diavolo può essere acquistata in erboristeria. Utilizzarne un paio di cucchiai, da lasciare in infusione all’interno di mezzo litro d’acqua bollente per 20 minuti.

Una volta trascorso il tempo indicato filtrare e aggiungere all’infuso ulteriori 500 ml d’acqua. Da consumare nell’arco della giornata, suddividendo il consumo in 4-5 volte (circa una tazza da 250 ml per ciascuna assunzione).