Le malattie reumatiche sono tanto comuni quanto infime. A soffrirne sono oltre il 15% della popolazione adulta e, a differenza di quanto si crede, la loro origine non è dovuta esclusivamente all’avanzare dell’età.

Sono tanti i fattori scatenanti che entrano in gioco in caso di artriti e, come spesso accade per la maggior parte dei disturbi dell’organismo, sia le cause che le cure sono quasi sempre legate a un corretto stile di vita e a una dieta sana ed equilibrata.

Come la dieta può aiutare a stare meglio

Ancora non in molti se ne rendono conto, ma è importante ricordare che nutrirsi bene è la migliore medicina per la maggior parte dei disturbi dell’organismo.

Attraverso l’alimentazione corretta, infatti, è possibile migliorare le condizioni infiammatorie legate a molte delle patologie più comuni. L’artrite reumatoide è una di queste e l’adozione di un regime alimentare specifico si è rivelato fondamentale per diminuire i sintomi e rallentare il decorso dell’infiammazione.

Il potassio è uno degli elementi fondamentali per proteggere il nostro corpo dagli effetti dell’artrite grazie al suo effetto sulle ossa e sulle articolazioni. Il potassio è infatti in grado di bilanciare l’eccesso di sodio dato dal sale e quindi di contenere e ridurre la ritenzione dei liquidi, favorendo il corretto utilizzo del calcio nelle ossa e nelle articolazioni.

L’artrite, infatti, è una condizione scomoda e dolorosa con la quale i pazienti che ne sono affetti si ritrovano a convivere. Spesso fa sì che le articolazioni si gonfino o perdano di vigore, ma anche che si irrigidiscano o che si infiammino, portando a debolezza o a deperimento muscolare.

Per l’atrtrite non esiste una cura ma soltanto dei rimedi che riescono a svolgere un ruolo nella gestione dei sintomi e del dolore. In particolare, si ritiene che una dieta ricca di potassio riesca ad avere effetti, portando sollievo e qualche beneficio agli individui che devono per forza di cose convivere quotidianamente con l’artrite.

Per evitare che l’infiammazione peggiori, basta evitare di mangiare tutti quei cibi che sono considerati poco sani o irritanti per l’organismo. Di contro, può essere utile preferire alcuni alimenti che sono più ricchi di acidi grassi, in modo da riequilibrare il rapporto tra omega-6 e omega-3.

Tra gli alimenti che sono buone fonti di potassio ci sono ovviamente le banane, ma anche le arance e le albicocche. In molti non sanno però che uno dei frutti più ricchi di potassio e per questo indicato per tutti coloro che soffrono di artrite è il melone! Cento grammi di melone contengono 267 mg di potassio. La verità, però, è che l’alimento più ricco di potassio in assoluto è l’avocado, con 450 milligrammi di potassio per 100 grammi di parte mangiabile.

Ma l’elenco dei cibi più ricchi di potassio è vasto: dalle olive nere ai kiwi, dalle castagne al ribes, di frutta fresca ce n’è per tutti i gusti.

Se soffri di artrite dovresti evitare le acciughe e le cozze

Ci sono, infatti, alcuni cibi che più di altri stimolano la formazione di cristalli di acido a livello articolare peggiorando, così, la condizione del paziente.

Tutto dipende dall’acido urico, i cui livelli tendono ad aumentare quando si introducono nell’organismo alcuni composti. Il problema, infatti, è legato agli alimenti con un alto contenuto di purine le quali causano l’eccesso di acido che finisce per accumularsi nei tessuti molli e nelle stesse articolazioni. Nello specifico, secondo le indicazioni dei Centers for Disease Control Prevention (CDC) americani, alcuni tipi di pesce possono scatenare i sintomi e sono, di conseguenza, da evitare nel caso si soffra di problemi artritici.

Meglio, quindi, ridurre il consumo a tavola delle acciughe e delle cozze, così come delle sardine, delle capesante, delle aringhe, del merluzzo e della trota. Attenzione, però: ciò non significa che questi alimenti siano da eliminare completamente dal proprio regime alimentare ma che le loro quantità sono da dosare con particolare attenzione proprio per gli effetti negativi che possono arrecare.

Ma ad aggravare lo stato di infiammazione dell’artrite ci si mettono anche altre abitudini alimentari che, quindi, necessitano di essere modificate o comunque tenute sotto controllo. È il caso delle bevande acoliche e di alcune carni, come vitello, tacchino e pancetta. Si diceva anche, d’altro canto, che l’alimentazione può giovare nei casi di artrite aiutando a placarne i sintomi più dolorosi.

È importante, in linea generale, adottare una dieta equilibrata, che riduca l’apporto di grassi saturi, sale e zuccheri, a vantaggio di frutta, verdura e alimenti ricchi di fibre.

Infine, strettamente legata all’alimentazione è l’attività motoria. Sembra quasi un controsenso ma in realtà il dolore e l’irrigidimento possono essere combattuti muovendosi. Il riposo, infatti, può diventare deleterio per le articolazioni già compromesse.

Di conseguenza muoversi tutti i giorni (compatibilmente con l’età), anche solo camminando per 30 minuti, potrebbe essere una buona terapia naturale.