Tanta stanchezza e poi un dolore che impedisce di svolgere le normali azioni della vita di tutti i giorni. Proprio per questo vivere con l’artrite psoriasica può essere molto debilitante e provocare anche depressione e isolamento.

Per questi pazienti, però, c’è una novità che potrebbe rendere la loro estate più piacevole liberandoli dai sintomi più invalidanti. È, infatti, disponibile e rimborsabile in Italia una nuova terapia orale appartenente alla classe delle Janus-chinasi.

Le manifestazioni della malattia

L’artrite psoriasica è una patologia eterogenea, che può presentarsi in diverse manifestazioni cliniche, tra cui artrite periferica, entesite, dattilite, spondilite e psoriasi con coinvolgimento di pelle e unghia.

È caratterizzata da dolore, rigidità, gonfiore delle articolazioni che possono colpire l’intero corpo e, se non trattata, può causare danni permanenti alle articolazioni e ai tessuti: nel 20% delle persone con artrite psoriasica si osserva una disabilità funzionale e, dopo 10 anni, il 55% dei pazienti sviluppa una deformazione in cinque o più articolazioni.

Con la progressione della malattia, l’impatto che l’artrite psoriasica può avere sulla qualità di vita correlata alla salute dei pazienti è ritenuto simile a quello del diabete, di una cardiopatia e del cancro.

In Italia arriva nuova opportunità terapeutica

Per i pazienti con artrite psoriasica c’è una nuova opportunità terapeutica: tofacitinib citrato è il primo farmaco orale inibitore delle Janus-chinasi (JAK) approvato per questa patologia. Tofacitinib citrato, messo a punto dall’azienda Pfizer, è disponibile in Italia in associazione con metotrexate per il trattamento dell’artrite psoriasica attiva in pazienti adulti che hanno risposto in modo inadeguato o sono intolleranti ad una precedente terapia con un farmaco antireumatico modificante la malattia (DMARD).

Lo studio su The Lancet

L’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di tofacitinib nei pazienti con artrite psoriasica attiva sono stati dimostrati nello studio clinico di estensione a lungo termine di 36 mesi, ampliato a 48 mesi, OPAL Balance (pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet nel 2021).

Lo studio è stato condotto in 124 Centri in 16 Paesi, con pazienti che avevano partecipato agli studi di fase III OPAL Broaden e OPAL Beyond. Tofacinitib è stato somministrato alla dose di 5 milligrammi due volte al giorno.

I risultati dell’analisi finale dello studio di estensione a lungo termine OPAL Balance mostrano che il profilo di sicurezza a lungo termine (fino a 4 anni) di tofacitinib nell’artrite psoriasica è coerente con quello degli studi di fase 3 e che l’efficacia è stata mantenuta per oltre 3 anni di follow-up tra i pazienti rimasti nello studio, a sostegno dell’uso di tofacitinib per il trattamento a lungo termine dell’artrite psoriasica attiva.