La notizia della morte di Camilla Canepa, 18enne di Sestri Levante, ha riacceso i riflettori sui presunti rischi di AstraZeneca. La ragazza aveva ricevuto la prima dose del vaccino il 25 maggio, nell’open day riservato agli over 18. Ricoverata domenica 6 giugno all’ospedale San Martino di Genova, è morta dopo una trombosi al seno cavernoso.

Non è bastato l’intervento chirurgico per rimuovere il trombo e ridurre la pressione intracranica. I genitori hanno acconsentito a donare gli organi. Sulla morte di Camilla Canepa si è espresso anche Andrea Crisanti, professore dell’Università di Padova.

Interpellato da LaPresse sulla morte di Camilla Canepa, Andrea Crisanti ha dichiarato: “L’unico commento che ho da fare è che sono sorpreso del fatto che, dopo le raccomandazioni che erano state date di fare il vaccino” AstraZeneca “a quelli che avevano più di 60 anni, improvvisamente si fanno queste iniziative” di open day “che sono poi di fatto in contrasto con le indicazioni. Mi chiedo: ma c’è una regola in questo Paese o no?“.

L’esperto ha quindi puntato contro la politica: “C’era stata la comunicazione chiara. Perché i vaccini sopra i 60 anni, AstraZeneca, sono stati distribuiti ai giovani, sapendo che c’era questo rischio quando c’è a disposizione un’alternativa che è Pfizer? Ma questa è la Repubblica delle banane? Io rimango sconcertato”.

E ancora: “Qui il primo che si sveglia decide di fare gli open day per i ragazzi… Il Cts è stato informato preventivamente? Hanno chiesto il parere agli esperti?”.

Crisanti ha poi concluso: “Abbiamo discusso a lungo sul problema di AstraZeneca, abbiamo discusso del fatto che andava dato sopra i 60 anni perché, sebbene sicuro ed efficace, c’erano alternative e non valeva la pena correre rischi. Poi si sapeva anche la frequenza di questa complicazione: la frequenza è 1 su 6-700mila? E sicuramente avranno vaccinato 6-700mila ragazzi“.

AstraZeneca, morta 18enne: aperto fasciolo per omicidio colposo

Intanto, la procura di Genova ha cambiato il reato con cui era stato aperto il fascicolo, passato da atti relativi a omicidio colposo a carico di ignoti. Il pm Stefano Puppo, insieme al procuratore Francesco Pinto, disporrà nelle prossime ore l’autopsia che sarà probabilmente affidata al medico legale Luca Tatjana e all’ematologo Franco Piovella.

I due esperti hanno già eseguito gli esami sugli altri quattro casi di decessi dopo vaccini. Il primo è stato quello della docente Francesca Tuscano di 32 anni e poi di tre anziani, tra i 70 e gli 80, a cui erano stati somministrati AstraZeneca e Pfizer.