AstraZeneca solo a over 60, Crisanti contro Figliuolo: il motivo

L’Ema ha dichiarato plausibile, anche se non dimostrato, il nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e le trombosi. Lo ha detto Franco Locatelli, portavoce del Comitato tecnico scientifico, nel corso dell’incontro tra governo, Regioni, Anci e Upi. Francesco Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid, ha quindi annunciato che AstraZeneca sarà riservato alle persone dai 60 ai 79 anni, una platea di circa 13 milioni (2 milioni di questi hanno già ricevuto la prima dose). A criticare questa scelta, il virologo Andrea Crisanti ai microfoni della Stampa.

AstraZeneca agli over 60, Crisanti sbotta: “Scelta allucinante”

Il virologo dell’Università di Padova ha criticato la scelta dell’Italia. Secondo lui si è allineata alla Germania, “senza esercitare valutazioni indipendenti e mettendo in pericolo il piano vaccinale”.

Come dichiarato alla Stampa, infatti, il problema è duplice: la fetta più ampia della popolazione da vaccinare ha meno di 60 anni; senza dosi si rischia di rallentare, dato che la Germania ha fermato la somministrazione agli under 60 ma ha “in casa ha BioNTech. Non voglio pensar male, ma forse una predilezione per il vaccino Pfizer c’è“.

AstraZeneca e i rischi di trombosi: per Crisanti è più rischioso prendere l’aereo

Andrea Crisanti è poi tornato sul tema dei rischi di trombosi in relazione al vaccino AstraZeneca: “C’è un problema di percezione, ma anche se fosse provato un nesso causale parliamo di episodi rarissimi“.

L’esperto ha sottolineato che il vaccino “ha una reazione avversa grave ogni 2 milioni e mezzo di immunizzati, difficilmente si raggiungono livelli di sicurezza come questo”.

Per Crisanti, inoltre, è più rischioso prendere l’aereo: “Una persona che fuma, è in sovrappeso o magari prende estrogeni rischia di andare incontro a complicazioni trombotiche volando, con una probabilità di 100 su un milione, piuttosto che vaccinandosi con AstraZeneca”.