Attenzione al bollo auto, la tassa che va saldata, generalmente, entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza indicata sulla ricevuta del pagamento dell’anno precedente. Si tratta della tassa sul possesso della vettura, un tributo locale cha varia in base alla regione di appartenenza. E durante la pandemia, molti enti locali hanno scelto di modificare le regole per agevolare i propri cittadini.

Il bollo auto è la tassa annuale sul possesso di un’autovettura. Trattandosi di un tributo locale, varia a seconda della propria Regione di appartenenza e delle norme da essa stabilite: proprio nel periodo di pandemia, infatti, diversi enti locali hanno scelto di attuare delle specifiche proroghe o agevolazioni per i propri cittadini.

Oltre che cambiare da regione a regione, l’entità della tassa dipende anche dalla potenza della vettura, espressa in kilowatt/cavalli, ed incrementa proporzionalmente ad essa. Quando un’auto supera i 185 Kw ed i 252 cavalli si aggiunge il cosiddetto “Superbollo”, una sovratassa pari a 20 euro per ciascun kilowatt in eccesso rispetto al limite menzionato.

Nel caso in cui il pagamento non avvenga entro i termini previsti, l’automobilista rischia una multa (che viene calcolata anche sulla base dei giorni di ritardo), ma in certi casi si può arrivare fino ad un pignoramento sul conto, al fermo amministrativo del mezzo e addirittura, se si varca il limite dei 3 anni, alla stessa revoca dell’immatricolazione.

Bollo auto, regole e scadenze

Il pagamento del bollo auto non segue le stesse regole in tutte le regioni. Una particolare attenzione deve essere prestata alla data di scadenza. Per non correre in errori suggeriamo di consultare il sito dell’Aci, dove sono elencate anche tutte le esenzioni previste.

Per comodità, riportiamo le prosisme scadenze:

  • entro il 31 maggio 2021 se il tributo scade ad aprile 2021;
  • entro il 30 settembre 2021 se il tributo scade ad agosto 2021.